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INCUBO MISSOURI 16 Agosto Ago 2014 1450 16 agosto 2014

Ferguson, giovane ucciso: nuovi scontri con la polizia

Saccheggiati i negozi nel sobborgo di St.Louis.

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Manifestanti nelle strade di Ferguson.

Non c'è pace per Ferguson. Il sobborgo di St.Louis, nel Missouri, teatro per giorni di incidenti tra popolazione nera e le forze dell'ordine dopo l'uccisione di un giovane afro-americano di 18 anni, Michael Brown, è stato ancora al centro di nuovi scontri.
Gli incidenti si sono verificati nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 agosto poche ore dopo che era stato svelato il nome del poliziotto che ha ucciso Brown, Darren Wilson, e la pubblicazione di un video in cui si vede un uomo, forse lo stesso Brown, rubare dei sigari in un negozio.
NEGOZI SACCHEGGIATI, AGENTE FERITO. Circa 200 persone hanno saccheggiato una serie di negozi (tra cui quello del furto di sigari), e ci sono stati duri scontri con la polizia locale (un agente è rimasto ferito), intervenuta ancora una volta in assetto anti-sommossa.
Le forze dell'ordine hanno riferito di essere intervenute solo a seguito delle provocazioni dei dimostranti che hanno lanciato loro sassi: a quel punto gli agenti hanno risposto con i lacrimogeni. Il bilancio è di un ferito grave e sette persone arrestate.
COMMEMORAZIONE E COPRIFUOCO. Nella mattinata di sabato 16, si è celebrata la commemorazione del ragazzo con i manifestanti che sono scesi in strada mani in aria e in assoluto silenzio. La polizia ha schierato mezzi corazzati. Intanto, a una settimana dalla sua morte, la sera il governatore del Missouri, Jay Nixon, ha dichiarato lo stato di emergenza e il coprifuoco nella città da mezzanotte alle 5 del mattino, ora locale. Non è una misura per far tacere la gente di Ferguson, né la gente di questa regione o altrove, ma serve a contenere coloro che con le loro azioni danneggiano la voce della gente, ha detto il governatore.
40 AGENTI DELL'FBI SUL POSTO. Ma la comunita continua a chiedere verità: e alcuni intervenuti alla conferenza stampa hanno gridato: «Dormire non è una opzione, vogliamo giustizia». L'inchiesta è stata affidata all'Fbi: da oggi, ha annunciato il governatore, almeno 40 agenti sono impegnati ad andare porta a porta per indagare sul caso.
Circa 200 persone hanno però violato il coprifuoco a Ferguson: i manifestanti hanno rifiutato di rientrare nelle loro case prima di mezzanotte e la polizia ha lanciato contro di loro bombe fumogene per disperderli.

Ucciso dopo aver rubato sigari per 49 dollari

I saccheggiatori sono stati messi in fuga dai proprietari dei negozi e da alcuni manifestanti che si sono messi davanti alla porta per impedire loro di rientrare. Il corteo per ricordare Brown aveva iniziato a sfilare in maniera pacifica nel pomeriggio.
Poi sono arrivati gli scontri. Il capitano della Polizia stradale, Ron Johnson, è andato per le strade di Ferguson, coni manifestanti, per dimostrare che è possibile sfilare in maniera pacifica. E ha confermato che la polizia non è intervenuta a fermare i saccheggiatori, ma che tre agenti sono rimasti feriti.
E sempre Johnson ha cercato di riportare la calma dopo l'annuncio del coprifuoco: «Sopravviveremo a questo, attueremo il cambiamento. Quelloche succede qui non ci rappresenta. Non possiamo avere saccheggi e crimini durante la notte».
DUE VERSIONI SULLA COLLUTAZIONE. La rabbia dei manifestanti è dovuta anche al modo in cui il capo della Polizia, Thomas Jackson, ha aggiornato l'opinione pubblica sul caso. In una conferenza stampa, Jackson ha rivelato l'identità dell'agente che ha ucciso Michael, ma nelle 19 pagine del rapporto si parla ampiamente di un furto di sigari avvenuto in un negozio dove il ragazzo sarebbe stato coinvolto poco prima che venisse ucciso. A conferma delle sue parole, è stato rilasciato un video a circuito chiuso.
Le immagini, registrate intorno a mezzogiorno, mostrano un ragazzo alto con una maglietta bianca, un paio di bermuda e un cappello rosso che, secondo la polizia, corrisponde alla descrizione di Michael. Il giovane nero ha in mano una scatola di sigari dal valore di 48,99 dollari e è in compagnia di un altro ragazzo. Nel video, il proprietario del negozio cerca di fermarlo e viene spintonato. Dieci minuti dopo, il ragazzo viene affrontato dal poliziotto: le autorità riferiscono di una presunta colluttazione durante la quale la vittima avrebbe tentato di strappare la pistola di mano all'agente. Testimoni hanno invece raccontato che Michael, che era disarmato, ha alzato le mani in segno di resa, ma è stato alla fine ucciso con «diversi colpi di pistola».
POLEMICA SUL VIDEO DIFFUSO. «Dopo aver visto il video, posso confermare che Brown è il principale sospetto nel furto», è scritto nel rapporto del capo della Polizia. Ma la comunità ha subito protestato per il fatto che la notizia del presunto coinvolgimento di Michael nel furto sia stata resa nota solo dopo sei giorni e - guarda caso - insieme all'identità del poliziotto. Jackson ha sostenuto che l'agente Wilson, 28 anni, da sei con le forze dell'ordine, non sapeva del furto e che ha fermato Michael solo perché stava camminando in mezzo alla strada, bloccando il traffico. La famiglia della vittima si è detta «indignata» dalle modalità decise dalla polizia per rivelare il coinvolgimento del figlio nel furto, sostenendo che sta cercando di diffamare il nome di Mike per giustificare «un'esecuzione». Allo stesso tempo, ha invitato alla calma chiedendo di continuare con le proteste pacifiche. Anche il reverendo Jesse Jackson, leader storico dei diritti civili, presente a Ferguson, ha raccomandato alle comnunità locali di mantenere la calma. Una altro leader nero, Al Sharpton, ha dal canto suo denunciato con forza la diffusione del video con il furto di sigaro.
I DUBBI DEL CAPO DELLA POLIZIA. Alcune fonti della Cnn, poi, hanno fatto sapere che il dipartimento di Giustizia non voleva che la polizia di Ferguson rendesse pubblico il video del furto dove sarebbe stato coinvolto Brown.
Secondo quanto si appreso, del caso si è discusso giovedì 14 agosto: rappresentanti del dipartimento di Giustizia avrebbero detto al capo della polizia di Ferguson, Thomas Jackson: «Non è una buona idea, ci potrebbe essere una escalation delle proteste».

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