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VIOLENZE 16 Agosto Ago 2014 1700 16 agosto 2014

Siria, appello dei ribelli all'Occidente: «Aiuto contro l'Isis»

Allarme per le stragi dei jihadisti. Tribù Chaitat: 700 persone uccise.

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Soldati di Assad in Siria.

L'Esercito libero siriano torna a far sentire la sua voce. Mentre il mondo è concentrato a dare sostegno ai curdi in Iraq per frenare l'avanzata dell'Isis, dalla Siria è arrivato l'appello di Hadi al Bahara, il presidente della Coalizione nazionale siriana dell'opposizione in esilio che ha chiesto aiuto «soprattutto gli Usa».
«La situazione è la stessa che in Iraq», ha spiegato il rappresentante dei ribelli siriani in una conferenza nella città turca di Gazyantep, «i nemici sono gli stessi».
ISIS PIÙ FORTE IN SIRIA. Negli ultimi mesi le forze jihadiste, in particolare quelle dell'Isis, sembrano, infatti, aver preso il sopravvento sull'Esercito libero siriano nelle regioni del Nord della Siria, comprese quelle confinanti con l'Iraq, da cui si sono ritirare le forze lealiste.
«Si tratta di bande estranee alla nostra cultura, che hanno portato il terrorismo», ha affermato Al Bahara. Tuttavia, «il problema del terrorismo non può essere risolto se non ci si libera del regime», ha spiegato il presidente della Coalizione. «Bisogna mettere fine ai massacri compiuti dai terroristi e a quelli compiuti dal regime», ha concluso.
NUOVI MASSACRI NELL'EST. A confermate l'allarme di Al Bahara sono poi arrivati i numeri sulle vittime dell'Isis: secondo l'Osservatorio siriano dei diritti umani (Ondus), i jihadisti hanno ucciso nelle ultime due settimane oltre 700 membri della tribù Chaitat, che si ribellano alla loro autorità nell'Est del Paese.
Tra le vittime, si precisa, 100 sono combattenti e il resto civili, uccisi nella provincia di Deir Ezzor, zona tra Siria e Iraq controllata dall'Isis che l'ha integrato nel suo califfato.
TRADITO IL PATTO CON LA TRIBÙ. Da quanto ha rivelato l'Osdh, i morti della tribù degli Chaitat provengono dai «villaggi Ghranji, Abou Hamam e Kashkiyè». E secondo il capo della ong Rami Abdel Rahmane «le sorti di circa 1800 membri di questa tribù sono al momento ignote».
Gli Chaitat si battono da fine luglio contro l'Isis in questi tre villaggi dopo l'arresto di tre uomini della tribù in violazione di un accordo tra Chaitat e jihadisti, che prevedeva una non belligeranza della tribù se i miliziani non avessero aggredito membri della comunità. Ma all'inizio di agosto tre Chaillat sono stati decapitati.

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