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ALLARME 17 Agosto Ago 2014 1500 17 agosto 2014

Ebola, fuga di malati da un centro medico in Liberia

Clinica saccheggiata da uomini armati.

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Ragazzi di Monrovia, capitale della Liberia, dov'è esploso il virus.

Uomini armati hanno fatto irruzione in un centro di cura del virus Ebola a Monrovia, capitale della Liberia, saccheggiandolo e provocando la fuga di una ventina di malati di febbre emorragica. Anche le infermiere e i volontari che lavoravano nella struttura si sono allontanati, terrorizzati dalla violenta aggressione. Lo hanno reso noto fonti concordanti sul posto, precisando che l'attacco è avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 agosto.
TUTTI I MALATI FUGGITI. Rebecca Wesseh, testimone dell'attacco, ha riferito che gli assalitori «hanno sfondato le porte e hanno saccheggiato i locali. Tutti i malati sono fuggiti». A confermare il racconto della donna, anche le parole di abitanti della zona e il segretario generale dei lavoratori della sanità in Liberia, Georges Williams, che ha dichiarato come tutti i malati fuggiti fossero «positivi al virus Ebola».
ALCUNI ERANO GIÀ MORTI. Williams ha però smentito la voce secondo cui i pazienti scappati sarebbero 29: «Nove ricoverati erano morti quattro giorni fa, tre erano stati portati via a forza da parenti. Durante l'assalto ci risulta ne siano fuggiti 17».
Nel centro medico devastato e saccheggiato da uomini armati erano ricoverate persone per accertamenti. In questa struttura, che prima era un liceo, i malati ricevevano le prime cure prima di essere trasferiti negli ospedali. Secondo i testimoni anche le infermiere sono fuggite. Gli aggressori erano soprattutto giovani, armati con mazze e bastoni, e urlavano slogan contro la presidente liberiana Elle Johnson Sirleaf e contro i medici. In particolare gridavano che nel Paese 'non c'è Ebola'.
413 I MORTI IN LIBERIA. La Liberia è uno dei tre Paesi dell'Africa Occidentale più colpiti dall'epidemia di febbre emorragica. Secondo l'Oms il bilancio dei morti nel Paese è a quota 413. Le altre vittime di quella che l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha definito «un'emergenza senza precedenti, purtroppo sottovalutata», si sono avute in Guinea (380), Sierra Leone (348) e Nigeria (quattro).

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