Papa Francesco Bergoglio 140816145051
VISITA IN COREA 17 Agosto Ago 2014 1003 17 agosto 2014

Papa: «Più dialogo coi Paesi dell'Asia»

«Cristiani non sono qui per conquistare».

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Il papa in visita in Corea del Sud.

Nuovo appello al dialogo di papa Francesco nel corso della sua visita in Corea del Sud. «Spero fermamente che i Paesi del vostro Continente con i quali la Santa Sede non ha ancora una relazione piena, non esiteranno a promuovere un dialogo, a beneficio di tutti», ha detto ai vescovi dell'Asia riuniti nel santuario di Hemi, 90 chilometri a sud di Seul, luogo simbolo delle persecuzioni anticristiane.
DIALOGO POLITICO E UMANO. «Non mi riferisco solo al dialogo politico, ma anche al dialogo umano e fraterno», ha aggiunto il pontefice. Le parole del papa sembrano indirizzate alla Corea del Nord, alla Cina e ad altri Paesi dell'Asia orientale (come Laos e Vietnam) con cui la Santa Sede non ha relazioni diplomatiche.
Bergoglio ha aggiunto che i governi asiatici non devono aver paura dei cristiani che arrivano «non per conquistare, ma per essere parte di un dialogo e della società: la cosa importante è camminare insieme».
Non si dialoga «nascondendosi dietro risposte facili, frasi fatte, leggi e regolamenti», ha spiegato. Servono «empatia, accoglienza sincera, apertura di mente e cuore, se la nostra comunicazione non è un monologo».
CINA, DEMOLIZIONE DELLE CROCI CRISTIANE. Per il South China morning post, giornale della comunità anglofona di Hong Kong, quello teso da papa Francesco a Pechino è un «ramoscello d'ulivo». Intanto, però, continua da parte delle autorità cinesi l'opera di demolizione di croci e crocifissi delle chiese cristiane. Secondo quanto denunciato da organizzazioni cattoliche cinesi, due chiese nella provincia orientale dello Zhejiang hanno visto le loro croci demolite, nonostante le manifestazioni di protesta dei fedeli. Il governo di Pechino ha inoltre vietato a preti e giovani cinesi di recarsi in Corea in occasione della visita papale. La Cina vuole poter scegliere i vescovi e non accetta la aperture nei confronti di Taiwan.
PYONGYANG MINACCIA SEUL-USA. Linea dura anche da parte della Corea del Nord: dopo aver lanciato dei razzi nel giorno dell'arrivo di Francesco, Pyongyang è tornata a minacciare «attacchi preventivi spietati» contro le manovre militari congiunte di Seul e Washington, previste il 18 agosto in concomitanza con la partenza del papa.

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