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RABBIA 17 Agosto Ago 2014 1313 17 agosto 2014

St. Louis, ragazzo nero ucciso: non si ferma la protesta

Violato il coprifuoco nella notte. Nuovi scontri e arresti.

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St. Louis (Missouri): violenti scontri sono scoppiati tra manifestanti e poliziotti dopo l'uccisione di Michael Brown.

Resta alta la tensione per le strade di Ferguson, il sobborgo di St. Louis nel Missouri, una settimana dopo l'uccisione del giovane afro-americano Michael Brown.
Circa 200 persone hanno violato nella notte fra il 16 e 17 agosto il coprifuoco imposto dal governatore Jay Nixon: negli scontri una persona è rimasta gravemente ferita (colpita da arma da fuoco) e sette sono state arrestate.
FUMOGENI SULLA FOLLA. I manifestanti non sono voluti rientrare nelle loro case prima dell'inizio del coprifuoco a mezzanotte e la polizia ha lanciato contro di loro bombe fumogene per disperderli.
Ron Johnson, capo della Highway patrol, al quale è stato affidato il controllo e la sicurezza delle strade a Ferguson, ha spiegato che la polizia è stata dispiegata dopo aver ricevuto la segnalazione che una persona era stata ferita a colpi di arma da fuoco. Gli agenti sono stati informati da fonti dell'intelligence che alcuni manifestanti armati si erano rintanati in un ristorante.
POLEMICA SUL VIDEO. La rabbia è aumentata in città quando le forze dell'ordine hanno svelato il nome del poliziotto che ha ucciso Brown (Darren Wilson) e ha pubblicato un video in cui si vede un ragazzo nero (forse lo stesso Brown) rubare dei sigari in un negozio. La famiglia della vittima si è detta «indignata» dalle modalità decise dalla polizia per rivelare il presunto coinvolgimento del figlio nel furto, sostenendo che stia cercando di diffamare il nome di Mike per giustificare «un’esecuzione».
«VOGLIAMO GIUSTIZIA». La polizia locale e il Fbi hanno avviato due diverse inchieste per capire che cosa sia successo. «Vogliamo mantenere la pace e ottenere giustizia», ha detto il governatore Nixon per spiegare la decisione di introdurre il coprifuoco. «Non vogliamo far tacere gli abitanti di Ferguson, ma contenere chi porta avanti azioni nocive e violenze. Vogliamo risposte per quello che è accaduto e trasparenza». Nixon si è anche complimentato con le forze dell'ordine che «non hanno sparato un solo colpo».
PROTESTE IN CALIFORNIA. E mentre il dipartimento di Giustizia Usa ha ordinato una nuova e indipendente autopsia su Mike Brown, dopo quella già completata dal medico legale di St. Louis, la protesta si è estesa anche a Oakland e Berkeley, in California, dove i dimostranti hanno dato fuoco a un cassonetto della spazzatura, due persone sono state arrestate per resistenza a pubblico ufficiale e un poliziotto è stato aggredito.
Tra i manifestanti a Ferguson c'era Jack Dorsey, co-fondatore di Twitter e nativo di St. Louis, che ha ripreso lo slogan usato dagli attivisti #HandsUpDontShoot, cioè «Mani in alto, non sparate». Molti testimoni sostengono infatti che la vittima avesse le mani alzate in segno di resa quando il poliziotto lo ha ucciso.

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