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GUERRA 17 Agosto Ago 2014 0726 17 agosto 2014

Ucraina, caccia di Kiev abbattuto dai filorussi

Attacco a Lugansk. Pravi sektor minaccia marcia sulla capitale.

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Miliziani filorussi in Ucraina.

Un aereo da caccia MiG-29 dell'esercito ucraino è stato abbattuto il 17 agosto dai separatisti filorussi nella regione di Lugansk (Ucraina orientale): lo ha reso noto un portavoce militare ucraino. Il pilota si è salvato.
IL PILOTA SI È LANCIATO. «Un MiG-29 è stato abbattuto dai terroristi domenica mattina dopo aver completato la sua missione e liquidato un gruppo di ribelli», ha detto Léonid Matioukhine, portavoce dell'operazione militare ucraina nell'Est del Paese. «Il pilota si è lanciato. Dopo un'operazione di ricerca è stato trovato e ora si trova in un luogo sicuro», ha aggiunto il portavoce.
MOSCA SMENTISCE AIUTI. La Russia intanto ha smentito di aver inviato in Ucraina rinforzi militari come aveva annunciato il 16 agosto il nuovo premier dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, Aleksandr Zakharcenko. «Lo abbiamo ribadito più volte: non abbiamo spedito nessuna fornitura militare», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.
Il nuovo premier dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk aveva annunciato che erano in arrivo in Ucraina rinforzi per i miliziani filorussi: 150 mezzi blindati, tra cui 30 carri armati, e 1.200 uomini addestrati per quattro mesi in Russia.
ALTA TENSIONE A KIEV. A Kiev resta altissima la tensione, con i paramilitari nazionalisti di Pravi sektor sempre più minacciosi nei confronti del governo: «Se non sarà fatto ordine immediatamente» nel ministero dell'Interno ucraino che accoglie «forze revansciste», la fazione è pronta a ritirarsi dai combattimenti contro i separatisti a Est e lanciare una «campagna a Kiev».
A lanciare l'ultimatum è stato il leader di Pravi sektor, Dmitro Iarosh in una lettera al presidente Petro Poroshenko.
IAROSH CHIEDE LA TESTA DI ALCUNI DIRIGENTI. Iarosh ha chiesto il siluramento di alcuni alti dirigenti del ministero dell'Interno, il rilascio degli attivisti nazionalisti arrestati e «la restituzione di tutte le armi sequestrate illegalmente».
'Pravi Sektor' è ai ferri corti col ministero dell'Interno ucraino da quando in una sparatoria a Rivne a fine marzo dei poliziotti hanno ucciso il leader locale del gruppo paramilitare nazionalista, Oleksandr Muzichko, detto 'Sashko il Bianco'. Secondo il ministro dell'Interno ucraino, Arsen Avakov, gli agenti hanno agito «legalmente».

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