Paziente Trattato Ruxolitinib 140818182649
RICERCA 18 Agosto Ago 2014 1817 18 agosto 2014

Calvizie, una pillola per far ricrescere i capelli

Si chiama ruxolitinib. Agisce in cinque mesi.

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Un paziente trattato con ruxolitinib prima della cura (foto 1), dopo tre mesi (2) e dopo quattro (3). © Julian Mackay/Columbia University Medical Center

Sembra un sogno per tante persone, uomini e donne anche giovani che hanno perso in parte o del tutto la propria chioma e che soffrono di una particolare forma di calvizie, la cosiddetta alopecia areata: un farmaco, già approvato per altre malattie dall'organo di controllo sulle medicine statunitense Fda, è riuscito in quattro-cinque mesi di terapia a far ricrescere i capelli di un piccolo gruppo di individui colpiti dalla malattia, una causa diffusa di calvizie.
L'ALOPECIA AREATA COLPISCE IL 2% DELLA POPOLAZIONE. Il farmaco, chiamato ruxolitinib, è stato sperimentato in un primo studio pilota i cui risultati sono stati resi noti sull'ultimo numero della rivista Nature Medicine. Il risultato positivo dello studio clinico, condotto presso il Columbia University Medical Center, corona anni di sforzi e di ricerche di un gruppo di scienziati capitanato da Raphael Clynes e Angela Christiano che, passo dopo passo, è riuscito a individuare meccanismi e cause dell'alopecia areata e a trovare una possibile soluzione.
L'alopecia areata è una forma di calvizie abbastanza diffusa: si stima riguardi il 2% della popolazione, colpisce lei e lui in egual misura e può comparire a tutte le età, con grave disagio psicologico per le ovvie conseguenze estetiche della malattia che determina la caduta di capelli e a volte anche dei peli di ciglia, sopracciglia, barba o altre parti del corpo.
LA CAUSA? UN SEGNALE MOLECOLARE ERRATO. In precedenti studi, il principale pubblicato quattro anni fa, gli esperti Usa hanno individuato un segnale molecolare 'errato' che richiama a livello dei bulbi piliferi - dove si forma e si rigenera continuamente il capello - cellule immunitarie da altri distretti dell'organismo.
Queste cellule vanno in tilt, attaccano il follicolo e fanno cadere i capelli, spesso in modo repentino. Sotto l'attacco sferzato dal sistema immunitario il follicolo si addormenta e non riesce più a far crescere un nuovo capello. A oggi non c'è alcuna cura per l'alopecia areata. I ricercatori hanno in seguito identificato il particolare set di cellule immunitarie che produce tale devastazione sulla chioma e quindi hanno compreso quali farmaci - una famiglia di immunosoppressori chiamati Jak inibitori - potessero contrastare tale impropria reazione.
COL RUXOLITINIB I CAPELLI RICRESCONO IN CINQUE MESI. In particolare hanno deciso di utilizzare il farmaco ruxolitinib che è già in uso clinico con altre indicazioni. L'esito di queste ricerche si è dimostrato positivo, con risultati ottimi sulla testa per ora di pochi pazienti che nel giro di quattro-cinque mesi hanno visto ricrescere la propria chioma. Il trattamento resta efficace a lungo: i capelli non sono più caduti anche dopo mesi dall'interruzione del trattamento. Si tratta solo di uno studio clinico pilota ma, hanno concluso gli autori del lavoro, vi è la volontà di estenderlo a un maggior numero di persone colpite.

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