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INCIDENTI 18 Agosto Ago 2014 1930 18 agosto 2014

Montagna, sei alpinisti morti in quattro incidenti

Le vittime sono tutti turisti stranieri. Quattro decessi sul Monte Bianco.

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Il massiccio del Monte Bianco.

Sei morti in quattro incidenti. Le Alpi hanno vissuto un'altra tragica giornata il 18 agosto. Sul Picco dei Tre Signori, in valle Aurina, un austriaco ha perso la vita per assideramento, in val Badia un escursionista è precipitato da una ferrata sul Sassongher, mentre sul Monte Bianco sono state trovate la salme di tre francesi, dispersi dal giorno di Ferragosto. E nel tardo pomeriggio è morto un alpinista che, sempre sul Bianco, era finito in un crepaccio: inutili i tentativi di salvarlo.
IN ABBIGLIAMENTO ESTIVO. Tragica quanto assurda la dinamica della disgrazia avvenuta sul Picco dei Tre Signori, una cima di 3.499 metri sulla cresta di confine. Sfruttando poche ore di tempo discreto, un turista di Sankt Johann nel Salisburghese, W.L. di 51 anni, era partito il 17 agosto dal rifugio Tridentina (2.441 metri di altitudine) con abbigliamento decisamente estivo.
Durante la discesa ha però perso il sentiero, finendo a quota 3.200 metri in un pendio molto esposto. All'imbrunire, verso le ore 21, ha allertato con il cellulare il soccorso alpino austriaco, che ha girato la chiamata al 118 altoatesino.
Sono subito partiti gli uomini della guardia di finanza e del soccorso alpino della valle Aurina. Fino a mezzanotte l'uomo è rimasto con loro in contatto telefonico, lanciando anche segnali luminosi. La temperatura era ormai scesa parecchi gradi sotto lo zero, in più si era alzato un forte vento con nevischio. Quando verso l'1.30 di notte è stato raggiunto, l'austriaco aveva ormai perso i sensi.
Nonostante lunghi tentativi di rianimazione, l'uomo è deceduto e la sua salma è stata recuperata dall'elisoccorso la mattina del 18 agosto.
UN POLACCO PRECIPITA IN VAL BADIA. Un turista polacco, di 51 anni, ha invece perso la vita precipitando dalla via ferrata numero 7 del Sassongher, in Val Badia. L'uomo ha perso l'appiglio ed è precipitato per un centinaio di metri, morendo sul colpo. L'allarme è stato lanciato da altri escursionisti che si trovavano a poca distanza.
Sul Bianco, con il ritrovamento dei corpi di tre francesi è arrivata la tragica conferma di quanto temuto dal 15 agosto, il giorno della loro scomparsa. Durante la traversata della Vallée Blanche, la guida alpina, originaria dell'Alta Savoia e i suoi due clienti parigini, sono precipitati per 800 metri, probabilmente per il cedimento di una cornice di neve.
Si tratta del secondo grave incidente avvenuto in pochi giorni sul versante francese del massiccio del Monte Bianco.
Il 12 agosto infatti sei alpinisti erano precipitati per circa 250 metri dall'Aiguille d'Argentière. E sempre sul massiccio del Bianco, infine, è morto un alpinista che era caduto nel pomeriggio in un crepaccio sotto il rifugio Boccalatte, in val Ferret.
Si tratta di uno scalatore straniero, probabilmente romeno, che è precipitato mentre affrontava un tratto attrezzato con corde fisse. A causare l'incidente è stata probabilmente una scivolata al rientro da un'ascensione sulle Grandes Jorasses.

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