INCIDENTE 19 Agosto Ago 2014 1644 19 agosto 2014

Ascoli Piceno, scontro in volo tra due aerei militari

Due jet si urtano in volo e si schiantano.

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Scontro tra due aerei militari in volo nelle vicinanze dei monti della Laga, all'altezza della frazione di Mozzano, in provincia di Ascoli Piceno. I mezzi, entrambi Tornado dell'Aeronautica militare, precipitati al suolo, hanno incendiato i boschi limitrofi e altri tratti di territorio per diversi chilometri.
QUATTRO DISPERSI. Per l'esattezza, le fiamme, precedute da un forte boato, sono state segnalate sulle colline nei pressi della città marchigiana, tra le località di Olibra e Venarotta.
Sul luogo sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. A bordo c'erano quattro militari che risultano tuttora dispersi: i piloti Dotto e Valentini e i navigatori Palminteri e Franzese. Vane, per ora, le ricerche. Nel punto dell'impatto sono stati ritrovati un motore e altri pezzi.
LOCALIZZATO UN PARACADUTE. Mentre un paracadute di colore arancione è stato localizzato a Casamurana, una località vicina al luogo in cui sono precipitati i due jet.
Alla centrale operativa dell'Aeronautica è arrivato un segnale radio che conferma l'attivazione del sistema di espulsione dei seggiolini dell'equipaggio.
MISSIONE DI ADDESTRAMENTO. I due velivoli, appartenenti al 6º Stormo, si erano levati in volo dalla base militare di Ghedi (Brescia) per una missione di addestramento in vista di un'esercitazione Nato in autunno e sarebbero dovuti tornare alla base in serata.

La località di Mozzano, in provincia di Ascoli, dove è avvenuto l'incidente.

Entrambi i jet, secondo quanto si è appreso dalle prime ricostruzioni, stavano svolgendo attività addestrativa e si sarebbero urtati in volo.
I PILOTI SI SAREBBERO LANCIATI. Diversi testimoni hanno raccontato di aver visto i due velivoli toccarsi, uno dei due avrebbe preso fuoco ed entrambi sono precipitati. I piloti si sarebbero lanciati appena in tempo: ancora non si se vi siano vittime.
«Stavo lavorando al computer nella mia casa ad Ascoli Piceno», ha raccontato un testimone, «quando ho sentito passare un aereo sopra di me. Mi sono affacciato alla finestra e pochi secondi dopo, all'incirca dalla direzione opposta, ho visto giungere un altro caccia».
UNA VASTA NUBE DI FUMO NERO. «Ho visto i due velivoli scontrarsi e l'esplosione», ha aggiunto, «non ho potuto vedere dove sono caduti gli aerei. Dal luogo dell'impatto, all'incirca fuori dalle mura di Ascoli (forse a Mozzano), si è alzata una nube di fumo nera. Si sono sentite le sirene di ambulanze e vigili del fuoco». Nella zona ci sono diversi focolai d'incendio, alcuni vicino alle abitazioni della frazione di Casa Murana.
AREA PER FORTUNA POCO ABITATA. L'area è fortunatamente impervia e poco abitata. Mobilitati i vigili del fuoco, il corpo forestale dello Stato, la protezione civile, la polizia e i carabinieri.
Ma se l'impatto fosse avvenuto pochi secondi prima o pochi secondi dopo - ha fatto notare il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli -, «se i resti degli aerei fossero caduti sulle frazioni o sulle linee elettriche ad alta tensione sarebbe stata un'apocalisse».
POLEMICA SULL'ESERCITAZIONE. Per questo il deputato del Partito democratico Dario Ginefra ha chiesto di fare «immediata chiarezza sulla presunta esercitazione in corso al momento dell'incidente».
E «auspicata l'incolumità dei militari coinvolti e di eventuali civili» l'esponente del Pd ha sollecitato l'accertamento «immediatamente di ogni eventuale responsabilità. Sono certo che il ministro Pinotti sarà la prima a voler chiarire l'accaduto e a voler spiegare perché, se confermate le voci dell'esercitazione, questa sarebbe avvenuta in prossimità di aree abitate e non sul vicino mare Adriatico».
Polemiche assurde «in un momento in cui ci sono quattro militari dispersi», ha replicato il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, che ha definito «davvero strumentale» la richiesta di Ginefra.

Susanna Balducci, responsabile della sala operativa della protezione civile delle Marche, ha detto che a dare l'allarme sono stati alcuni gruppi di volontari che svolgono attività antincendio nella zona. Secondo diverse testimonianze, i due caccia volavano a quota molto bassa.
IPOTESI DI DISASTRO COLPOSO. La procura di Ascoli Piceno non ha ancora aperto un fascicolo, ma dovrebbe farlo il 20 agosto, ipotizzando il reato di disastro colposo.
Intanto il sostituto procuratore Umberto Monti ha effettuato un sopralluogo nell'area del disastro.
La magistratura ascolana coordina le ricerche dei quattro piloti e ha condotto i primi accertamenti affidati alla polizia di Stato e alla polizia giudiziaria.
SOSPESE LE RICERCHE AL BUIO. In tarda serata negli uffici della procura riunione operativa per delineare la strategia di ricerca dei dispersi, che resta prioritaria.
Difficile la loro individuazione con l'oscurità in una zona così impervia.
All'alba pronta a partire una massiccia operazione, quando dovrebbero essere stati domati tutti gli incendi, alcuni dei quali ancora in atto.

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