MEDIO ORIENTE 19 Agosto Ago 2014 1516 19 agosto 2014

Gaza, razzi di Hamas violano la tregua: Israele risponde

Hamas viola la tregua: Israele risponde.

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A Gaza non è già più tempo di tregua: nel pomeriggio del 19 agosto tre razzi sono stati sparati dalla Striscia verso la zona della città israeliana di Beer Sheva, nel Neghev, malgrado il cessate il fuoco ancora in corso.
Le brigate al Qassam, 'braccio militare' di Hamas, hanno rivendicato l'azione. In particolare, dei missili M75 contro Tel Aviv e dei Farj - di produzione iraniana - su altre zone di Israele.
Fortunatamente sono tutti esplosi in zone non abitate, senza fare vittime, secondo quanto riferito dalla radio militare.
11 MORTI DALLA ROTTURA DELLA TREGUA. I primi morti sono arrivati nella serata: una bambina di cinque anni è stata uccisa da un raid di Israele su Gaza City. La piccola è la prima vittima dopo la rottura della tregua. In tutto sono 11 dalla ripresa delle ostilità (il bilancio complessivo sale così a 2.029).
DEIF NEL MIRINO DI TEL AVIV. Nelle ore successive hanno perso la vita anche la moglie e la figlia di un capo militare di Hamas, Mohammed Deif, obiettivo di Tel Aviv, sulle cui sorti resta un alone di mistero. È la sesta volta, con questa, che Israele cerca di eliminarlo («È un assassino, rappresenta un obiettivo legittimo», ha detto il ministro dell'Interno Gideon Saar).
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Moshe Yaalon avevano ordinato all'esercito di colpire «obiettivi terroristici».
«LA COLPA È DI ISRAELE». In precedenza, un portavoce di Hamas, Fawzi Barhum, aveva polemizzato con Israele. «Se Netanyahu non comprende le richieste e il messggio della Striscia espresso al Cairo col linguaggio della politica», aveva affermato, «conosciamo il modo di farglielo comprendere egualmente». Il capo negoziatore di Hamas al Cairo, Izzat Risheq, via Twitter, ha invece dichiarato che la possibilità di una tregua duratura è definitivamente «sfumata». E la a responsabilità «è di Israele».
RECIPROCO SCAMBIO DI ACCUSE. In una dichiarazione alla stampa un portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha affermato di non avere alcuna informazione su razzi sparati verso il Neghev. Di conseguenza, i raid compiuti da Israele nella Striscia rappresentano a suo dire una infrazione della tregua. Secondo un portavoce militare israeliano, sono stati colpiti a Gaza una decina di obiettivi. Fonti locali hanno riferito che gli aerei hanno centrato a Rafah un sito della Jihad islamica e nelle vicinanze un obiettivo legato ai Comitati di resistenza popolare: cosa che potrebbe lasciar pensare che Israele attribuisca i lanci degli ultimi razzi a queste fazioni. A Beit Lahya sono state invece prese di mira, a quanto pare, rampe di lancio sotterranee. E due bambini sono rimasti feriti.

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