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SCHEDA 19 Agosto Ago 2014 1830 19 agosto 2014

Tornado: l'aereo da combattimento diventato 'peacekeeper'

In Italia è di stanza a Ghedi (Brescia) e Piacenza. L'Aeronautica Militare ha le versioni Ids e It-Ecr. È usato in operazioni di sicurezza.

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Il Tornado, due dei quali si sono scontrati nei cieli delle Marche, è un velivolo da combattimento bireattore, biposto, con ala a geometria variabile e capacità ognitempo che l'Aeronautica Militare ha acquisito a partire dal 1982: l'equipaggio è formato da un pilota e un navigatore.
PAGATI 15 MILIONI. Negli Anni 80 i Tornado - sviluppati congiuntamente da Italia, Germania Ovest, Danimarca e Regno Unito - valevano circa 30 miliardi di lire (poco più di 15 milioni di euro). Secondo il Rapporto 2013 dell'Archivio Disarmo, nell'anno appena passato, il programma Tornado ha ricevuto circa 108,3 milioni di euro per l'ammodernamento del sistema dei velivoli per farli volare fino al 2025 in attesa che siano pensionati dagli F35.
USATO NELLE CRISI. Tramontato il rischio di un confronto militare globale, è scritto sul sito dell'Aeronautica Militare, la probabilità di utilizzare un velivolo come il Tornado, la cui efficacia è stata accresciuta dall'acquisizione di sistemi d'arma d'avanguardia, riguarda essenzialmente le cosiddette «operazioni di risposta alle crisi», interventi cioè nelle fasi più virulente di un confronto militare con lo scopo di attivare il processo di progressiva stabilizzazione, di svolgere quell'azione di deterrenza che permettono, insieme, di garantire, dal cielo, la sicurezza delle forze di superficie e di spegnere, sul nascere, possibili «ritorni di fiamma».

Un caccia Tornado in un'immagine d'archivio (©Ansa).

ARRIVA FINO A 1,2 MACH. L'apertura alare del Tornado varia dai 13,91 ai 8,60 metrim mentre la lunghezza è di 16,70 metri per 5,95 metri. Il peso massimo al decollo è di 28 mila chilogrammi.
A bassa quota può arrivare alla velocità massima di 1.480 km/h (1,2 mach) e ha un autonomia di circa 3.800 chilometri.
Armato con due cannoni calibro 27 mm (1 sulla versione It-Ecr) può trasportare fino a 9 mila chilogrammi di carichi esterni (serbatoi ausiliari, pod da ricognizione e designazione bersagli, missili aria-aria Aim-9L Sidewinder).
DI STANZA A GHEDI E PIACENZA. Il ruolo di questi velivoli va quindi inquadrato unicamente con finalità strumentali alla vocazione pacifica dell'Italia. Nella versione standard Ids (Interdiction Strike), in dotazione al sesto Stormo di Ghedi in provincia di Brescia, il Tornado può essere impiegato come cacciabombardiere e ricognitore.
Il 50esimo Stormo di Piacenza, invece, è equipaggiato con la variante IT-Ecr (Electronic combat reconnaissance), specializzata nella soppressione delle difese aeree avversarie mediante l'impiego di missili aria-superficie Agm-88 Harm.

  • L'audio del Tornado di Bellini e Cocciolone pochi istanti prima dell'abbattimento in Iraq (video da YouTube).

L'ABBATTIMENTO IN IRAQ. Prima dell'incidente nelle Marche, i Tornado erano diventati tristemente famosi nell'Operazione Desert Storm del 1991 in Iraq, quando un velivolo dell'Aeronautica militare italiana venne abbattuto dalla contraerea di Saddam Hussein.
A bordo l'equipaggio era formato dal maggiore Gianmarco Bellini (pilota) e dal capitano Maurizio Cocciolone (navigatore). I due, salvatisi grazie ai seggiolini eiettabili, vennero catturati dagli iracheni e detenuti come prigionieri di guerra. Furono liberati dopo 47 giorni.

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