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INDAGINI 20 Agosto Ago 2014 1448 20 agosto 2014

James Foley, il boia avrebbe accento britannico

Foley, il killer sarebbe originario di Londra.

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Uno spiccato accento britannico. L'assassino di James Foley, il reporter americano decapitato dall'Isis per lanciare un avvertimento a Barack Obama, potrebbe essere di origine inglese.
Questo almeno è quanto sostengono diversi media internazionali sulla base del video diffuso dall'organizzazione islamista nel quale il giornalista statunitense viene brutalmente decapitato da un miliziano incappucciato.
Il premier David Cameron, intervenuto a tal proposito, sembra avvalorare quest'ipotesi: «È sempre più probabile che si tratti di un cittadino Uk. Una cosa scioccante».
INTELLIGENCE AL LAVORO. I servizi segreti europei stanno analizzando a ripetizione il video dell'esecuzione di Foley per paragonare l'accento del suo carnefice a quello di alcuni ex prigionieri di Guantanamo e di altri britannici che si sarebbero uniti all'Isis. Come riportato dal Washington Post sono centinaia, infatti, i residenti del Regno Unito che si sono spostati in Siria per combattere nella guerra civile e molti di loro sarebbero entrati nelle fila dello Stato Islamico.
LEADER DI UNA CELLULA ISLAMISTA. Secondo alcuni esperti britannici, in particolare, l'accento del boia sarebbe del Sud dell'Inghilterra, «probabilmente di Londra». Il Guardian ha azzardato che si tratti del leader di una cellula di combattenti britannici che operano in Siria, dove tengono stranieri in ostaggio. Secondo un ex ostaggio, l'estremista, che si fa chiamare John e si sospetta possa provenire dalla capitale inglese, sarebbe il leader di un gruppo di jihadisti britannici che si ritengono essere i carcerieri di stranieri a Raqqa in Siria.
CAMERON SCIOCCATO. Le possibilità che si tratti di un suddito di Sua Maestà, insomma, sono piuttosto alte, tanto che il primo ministro britannico David Cameron ha interrotto all’improvviso le vacanze in Portogallo per tornare immediatamente a Londra. «Se vero, è un omicidio sconvolgente e turpe», ha commentato l’ufficio del primo ministro poco prima che la Casa Bianca ne certificasse l'autenticità.
DIVERSI BRITANNICI IN SIRIA. È necessario, ha quindi sottolineato il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond, che gli esperti verifichino se l’uomo - che nel video è vestito di nero e con il volto coperto - sia effettivamente del Regno Unito. «Da tempo che c’è un numero significativo di cittadini britannici in Siria e in Iraq che operano con organizzazioni estremiste». Hammond ha quindi ribadito che proprio il coinvolgimento di cittadini britannici con gruppi estremisti è una ragione per cui l'Isis «rappresenta una minaccia diretta» per la sicurezza del Regno Unito.

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