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AMMISIONE 21 Agosto Ago 2014 1829 21 agosto 2014

Ancona, Giustini confessa l'omicidio della figlia: «Ho seguito una voce»

Giustini ha confessato il delitto davanti al gip.

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Alcuni parenti davanti la palazzina a Collemarino, Ancona, dove Luca Giustini ha ucciso a coltellate la figlioletta di 18 mesi.

Luca Giustini, il ferroviere di 34 anni che a Collemarino di Ancona ha massacrato a coltellate la figlia Alessia di 18 mesi, ha confessato il delitto davanti al Gip Carlo Cimini, che ha convalidato l'arresto: «Sì, Alessia l'ho uccisa io. Una voce interiore mi ha detto di farlo».
L'uomo ha scelto di parlare lo stesso giorno dei funerali della piccola, celebrati il 21 agosto nella cappellina dell'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Nell'ultimo periodo Giustini, genitore e marito amorevole, lavoratore inappuntabile secondo i colleghi, e ferroviere irreprensibile secondo Trenitalia, era parso piuttosto stressato ad amici e parenti.
LA MADRE: «ERA DEPRESSO». È stata sua madre, Brunella Michelini, a fornire un possibile movente nei giorni scorsi: «Luca stava male da tempo, era depresso e piangeva. Ieri mattina è venuto da me, abbiamo pregato insieme. Era come se mi stesse dicendo addio». La donna si è spaventata e gli ha suggerito di farsi vedere da un medico: «temevo che pensasse al suicidio, mai avrei immaginato quello che poi è successo».
SCRITTI CON RIFERIMENTI MISTICI. Dopo l'omicidio, i carabinieri gli hanno sequestrato alcuni scritti confusi e con riferimenti mistici, in cui il macchinista faceva riferimento a un presunto «Disegno di Dio», «precetto di nostro Signore», al «progetto di Dio venuto tra noi», del «Signore» che avrebbe guidato le sue azioni.
Nel reparto di Psichiatria Giustini viene tenuto sotto terapia farmacologica e sorvegliato a vista.

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