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ULTRÀ DEL NAPOLI 21 Agosto Ago 2014 1130 21 agosto 2014

Genny 'a carogna, ritirata la patente di guida

Guidava sulla corsia d'emergenza della tangenziale di Catania.

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Roma: Gennaro, il capo ultrà della curva A del San Paolo di Napoli, seduto sopra la cancellata della Curva Nord prima della finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli (3 maggio 2014).

La polizia stradale di Catania ha ritirato la patente di guida a Gennaro De Tommmaso, aka Genny 'a carogna, l'ultrà del Napoli che per la maglietta con la scritta «Speziale libero» e il comportamento all'Olimpico durante la finale di Coppa Italia tra Roma e campani è stato sottoposto a cinque anni di Daspo.
IN CORSIA D'EMERGENZA. L'ultrà è stato bloccato dall'equipaggio di una pattuglia mentre guidava nella corsia d'emergenza della tangenziale del capoluogo etneo. Secondo quanto si è appreso, l'uomo, in Sicilia in vacanza con la famiglia, avrebbe si sarebbe giustificato spiegando agli agenti che stava accompagnando la figlia al pronto soccorso perché colta da malore.
INCONTRA LA FAMIGLIA SPEZIALE. Genny 'a Carogna non torna sotto i riflettori, ma riservatamente ha incontrato a Catania la famiglia Speziale: è in contatto con i genitori di Antonino Speziale, l'ultrà del Catania condannato a 8 anni di reclusione per l'omicidio preterintenzionale dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti. La mattina del 21 agosto ci sarebbe dovuto essere un altro incontro a casa Speziale, ma la notizia è trapelata e, saputo della presenza dei giornalisti, De Tommaso ha preferito rinviare.
«CREDE NELL'INNOCENZA DI MIO FIGLIO». «È vero ci siamo incontrati», ha confermato ai cronisti Roberto Speziale, papà di Antonino, davanti alla sua casa nel rione San Cristoforo. «Lui crede fermamente», ha aggiunto, «nell'innocenza di mio figlio. È stato vittima della maglietta che indossava da due anni, come fanno i tantissimi che sanno che Antonino è innocente. Tutti quel giorno si sono interessati soltanto di quella maglietta».
CRITICHE AI VERTICI DEL CALCIO. «Ai funerali di Ciro Esposito, il giovane tifoso morto a Roma», ha rivelato Speziale, «abbiamo mandato una corona di fiori in segno di lutto e cordoglio, e credo che Genny abbia apprezzato quel gesto e siamo rimasti in contatto». Infine, Roberto Speziale lancia una 'stoccata' ai vertici del calcio italiano: «Non capisco perché se un tifoso lancia una banana in campo gli danno anni e anni di Daspo, se invece una frase razzista la dice un personaggio eccellente lo eleggono presidente...», ha commentato.

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