RETROSCENA 21 Agosto Ago 2014 1652 21 agosto 2014

James Foley, l'Isis chiese un riscatto da 100 milioni

La Casa Bianca avrebbe detto di no.

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Il giornalista James Foley sul campo.

Cento milioni di euro. Questa la somma che sarebbe stata chiesta inizialmente dall'Isis alla famiglia di James Foley e all'editore della sua testata, il Global Post, in cambio del rilascio del giornalista, brutalmente decapitato dai miliziani islamisti.
A rivelarlo è stato il Wall Street Journal, citando Phil Balboni, direttore e amministratore delegato del giornale online per cui lavorava il giovane reporter. In un secondo momento, «è arrivato il messaggio della scorsa settimana, e stavolta senza richieste», ha confessato Balboni al quotidiano.
MESSAGGIO AI FAMILIARI. Un messaggio «pieno di rabbia», in cui si minacciava di uccidere James in risposta ai raid Usa in Iraq. A detta del New York Times, invece, sarebbe stata proprio la Casa Bianca a porre il veto al pagamento del riscatto. Balboni, dal canto suo, ha inoltre sottolineato come l'azienda editoriale del Global Post abbia speso milioni per portare a casa Foley, ricorrendo persino a una società privata specializzata in sicurezza internazionale.
ALTRI TRE CITTADINI IN MANO ALL'ISIS. Sempre per il Nyt, Foley non era l'unico americano nelle mani dell'Isis: i miliziani avrebbero minacciato di uccidere «almeno altri tre cittadini Usa» se le loro richieste non fosseri state accolte.
A suffragio di quest'ipotesi vengono citate interviste con sequestrati liberati di recente, membri delle famiglie e mediatori che cercano di ottenerne la libertà.

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