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CASO GIUDIZIARIO 21 Agosto Ago 2014 1927 21 agosto 2014

Yara, i Bossetti sotto tiro: indagini sulle dinamiche familiari

Marita Comi visita in carcere il marito dopo le accuse di infedeltà.

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Bergamo: Massimo Giuseppe Bossetti viene portato nella caserma dei carabinieri (16 giugno 2014).

La moglie di Massimo Giuseppe Bossetti si arrende.
Si è presentata in carcere anche il 21 agosto Marita Comi, per fare visita al marito che si trova dal 16 giugno scorso in carcere per l'omicidio diYara Gambirasio.
Ha scelto di tornare dal marito in cella nonostante la tempesta che si è ulteriormente abbattuta sulla sua famiglia, da quando è stato reso noto che due testimoni hanno raccontato agli inquirenti di aver avuto con lei rapporti sentimentali quando già era sposata con il muratore.
NEGA RELAZIONI CON ALTRI UOMINI. Racconti smentiti con forza dalla donna che attraverso il suo legale ha spiegato di non aver «mai avuto rapporti extraconiugali». Forse questa era una delle circostanze che il pm di Bergamo Letizia Ruggeri intendeva contestare nell'interrogatorio del 14 agosto, quando la donna era stata convocata ma si era avvalsa della facoltà di non rispondere. La Comi, infatti, voleva avere accanto a sé il suo legale, Claudio Salvagni, come era già successo una prima volta, ma il pm non ha accettato la richiesta, perché Marita è testimone, non indagata.
CONVINTA DELL'INNOCENZA DEL MARITO. Il magistrato voleva probabilmente approfondire anche quanto la moglie di Bossetti aveva raccontato in un lungo memoriale al settimanale Gente: «Se Yara fosse stata uccisa al mattino o al pomeriggio, forse non potrei giurare sull'innocenza di mio marito. Ma quella bambina è morta dopo le 19, forse dopo le 22. Massimo non poteva essere là fuori a uccidere, perchè era a casa. Mi dicono: come fai a esserne certa? Perchè ogni giorno per noi è identico all'altro, da sempre. Ecco perchè posso sostenere: io so che non è lui, io gli credo. La banalità felice della nostra esistenza è il nostro alibi, la mia sicurezza». Da tempo, però, l'attenzione della procura di Bergamo è concentrata sui rapporti tra marito e moglie e tra Bossetti e i suoi familiari (all'inizio di agosto era stata sentita anche la suocera) per cercare di capire il movente, probabilmente di natura sessuale, di un delitto efferato che il muratore continua a negare di aver commesso.

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