SIRIA 22 Agosto Ago 2014 1522 22 agosto 2014

Italiane rapite, governo: non risulta che siano in mano all'Isis

Ansia per le ragazze scomparse.

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Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, scomparse da agosto 2014.

Il sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, ha dichiarato che al momento non risulta che Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due volontarie italiane rapite in Siria lo scorso 31 luglio alla periferia di Aleppo, siano nelle mani dei jihadisti dello Stato islamico.
Giro ha inoltre ribadito l'invito a «mantenere il massimo riserbo» sulla vicenda, dopo le indiscrezioni pubblicate dal quotidiano britannico Guardian, che aveva parlato della presenza di «due italiane» fra gli ostaggi del Califfato. «Stiamo facendo tutto il possibile affinché si possa arrivare alla loro liberazione», ha aggiunto il sottosegretario.
IL PADRE DI VANESSA: «CI DICONO DI AVERE PAZIENZA». Salvatore Marzullo, il padre di Vanessa, ha comentato così: «Il fatto che non siano in mano all'Isis per noi non è una smentita, perché mai avevamo avuto conferme ufficiali che lo fossero: dalla Farnesina l'unica cosa che continuano a ripeterci è che dobbiamo avere tanta pazienza». Finora «quelle che girano sono solo notizie di stampa, di ufficiale e sicuro a noi non è stato comunicato nulla».
«PREOCCUPATI COME SEMPRE». Roberto Andervill, cofondatore del progetto Horryaty insieme alle due ragazze, pur sottolineando la mancanza di «elementi per dare credito alla notizia sul fatto che Vanessa e Greta siano nelle mani dell'Isis», ha detto al quotidiano La Prealpina che continua a essere molto preoccupato, «come il primo giorno». In questo momento, ha precisato, «l'unico modo di aiutare è il silenzio. Le versioni sono contrastanti e suscitano tanti dubbi, ma cerchiamo di capire sulla base di cosa vengono scritte queste notizie».
FASE DELICATA DEL SEQUESTRO. La buona notizia non vuol dire però che il sequestro sia alle battute finali. E, soprattutto, che le due giovani cooperanti non possano finire nelle mani dei fondamentalisti che hanno giustiziato il giornalista americano James Foley. Chi le ha attualmente in mano, molto probabilmente un gruppo diverso da quello che le ha rapite e appartenente alla galassia dei gruppi ribelli che combattono il regime di Assad, potrebbe infatti puntare a 'gestire' il sequestro, facendo il doppio gioco, e decidere poi di passare di mano Vanessa e Greta, incassando così dagli uomini dell'Isis un riconoscimento importante sia dal punto di vista politico che economico.

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