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MINACCIA 22 Agosto Ago 2014 0718 22 agosto 2014

Terrorismo, 40 italiani arruolati tra i jihadisti

Nelle fila dell'Is 20 mila miliziani di 83 Paesi.

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Uomini in ginocchio pronto a essere giustiziati dall'Isis.

L'allarme era già stato lanciato dal ministro degli Esteri Federica Mogherini. L'Italia non può ritenersi immune dal rischio di attentati terroristici inoltrati dai miliziani dello Stato islamico. Una minaccia reale, alla luce anche del gran numero di connazionali che avrebbero deciso di entrare a far parte di cellule jihadiste vicine all'Isis.
Stando a quanto rivelato da Repubblica, in particolare, sarebbero 40 i nostri connazionali partiti verso i fronti siriano e iracheno per vestire i panni dei mujaheddin. Soggetti che vengono monitorati dall'intelligence nel timore che possano, una volta addestrati e di ritorno dal Medio Oriente, mettere in atto attività ostili contro il nostro Paese.
ALTO RISCHIO DI ATTENTATI. Con il sì delle Camere alle armi ai curdi, inoltre, l’Italia è ancor più nel mirino dei terroristi. La probabilità di un attentato è altissima, hanno messo in guardia i servizi.
GIOVANI E MUSULMANI. Per questo è stata posta particolare attenzione sul ritratto del 'jihadista della porta accanto'. Che avrebbe a il profilo di un maschio (ma le femmine sono il 16%) fra i 16 e i 28 anni d’età, musulmano (si arruolano, però, anche cattolici) spesso convertito, mosso da un forte idealismo o da un profondo malessere esistenziale.
DALLA FRANCIA ALMEN0 700. In Francia sono almeno 700, indottrinati su Internet dai predicatori dell’Islam jihadista. Giovani spesso poco integrati, molti di loro fanno parte della seconda o terza generazione di immigrati. Almeno 400 sarebbero, invece, i militanti provenienti dalla Gran Bretagna e dalla Turchia, più di 250 quelli di Germania e Belgio, oltre un centinaio per Olanda e Danimarca. Quasi la stessa cifra in America. Tutti quanti, sommati ai combattenti stranieri affluiti nel Vicino Oriente dai quattro angoli del mondo (83 Paesi in totale) rappresentano un terzo dell’esercito jihadista addestrato alla violenza.
NUMERI IN CRESCITA. Numeri, a detta dell'intelligence, destinati a moltiplicarsi in misura esponenziale. Ad aprile l'ntiterrorismo Ue, ha stimato che almeno 2 mila combattenti si sono recati in Siria dai 28 Stati Ue: una cifra quadruplicata rispetto ai 500 dell’anno precedente. I servizi americani stimano poi oltre 7 mila jihadisti in partenza.

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