STRAGE IN FAMIGLIA 22 Agosto Ago 2014 0926 22 agosto 2014

Un padre accoltella le due figlie, morta la piccola

Morta quella di 12 anni. Poi il tentato suicidio.

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San Giovanni (Catania): carabinieri all'esterno del palazzo dov'è avvenuta l'aggressione (22 agosto 2014).

Ancora una figlia uccisa, di nuovo la follia omicida di un padre.
Dopo il caso di Ancona, dove un uomo ha assassinato la sua bimba di 18 mesi perché «spinto da una voce», è successo anche a San Giovanni La Punta, paese della 'cintura' metropolitana di Catania.
Roberto Russo, 47 anni, ha accoltellato la mattina del 22 agosto due delle sue figlie, di 14 e 12 anni, mentre dormivano. I tre erano insieme nel letto matrimoniale dei genitori.
La più piccola è morta, l'altra è in condizioni gravissime. L'uomo ha poi tentato il suicidio.
SONO INTERVENUTI I FIGLI. In casa al momento dell'aggressione non era presente la moglie, una donna di 43 anni, ma altri due figli della coppia, 17 e 20 anni, che sono intervenuti a difendere le sorelle bloccando il genitore e chiedendo aiuto.
Il padre si è inferto una profonda ferita all'addome.
L'episodio è avvenuto poco dopo le 7 di stamattina. Sul posto sono arrivati subito i carabinieri del comando provinciale di Catania.
MATRIMONIO E LAVORO IN CRISI. L'uomo da due anni era ufficialmente senza lavoro, dopo essere stato licenziato, per problemi economici, da un'azienda che lavorava per la grande distribuzione. Viveva facendo il venditore ambulante.
Da tempo era entrato in crisi con la moglie, che recentemente si era trasferita in casa dei suoi genitori.
Ora è in stato di arresto per omicidio e tentativo di omicidio aggravati. Il provvedimento è stato eseguito da carabinieri del comando provinciale di Catania che lo hanno piantonando nell'ospedale Cannizzaro.
È stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
L'ALTRA È IN CONDIZIONI GRAVISSIME. L'altra ragazza è ricoverata all'ospedale Garibaldi di Catania.
Deve subire una doppia operazione, eseguita da due equipe, viste le gravissime condizioni.
Ha due ferite d'arma da taglio profonde: una al torace e l'altra all'addome che le hanno fatto perdere molto sangue.
I chirurghi hanno tentato di ridurre l'emorragia e di stabilizzare i valori vitali.
Secondo quanto si è appreso, la ragazza avrebbe cercato di difendersi dall'aggressione da parte del padre svegliata dalle urla di dolore della sorellina di 12 anni, che sarebbe stata la prima a essere stata colpita dall'uomo.

I vicini: «Era innamorato della famiglia»

Tra i vicini, come sempre in questi casi, ha prevalso lo stupore: «Una cosa inimmaginabile, lui era così innamorato della sua famiglia e dei suoi figli», hanno commentato increduli.
Una donna, dopo aver visto i carabinieri, ha chiesto cosa fosse successo: «Non è possibile, amava le sue figlie...», ha detto.
«ERANO GENTILI E CORTESI». Quella dell'ex operaio da due anni disoccupato è stata definita «una famiglia tranquilla, gentile, cortese».
Nessuno sapeva del momento di crisi tra moglie e marito e che la donna da giorni fosse andata via di casa.
Nel palazzo di via della Regione 142, a San Giovanni la Punta, abitano diversi familiari dell'uomo. L'edificio è vigilato da carabinieri.

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