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INDAGINI 23 Agosto Ago 2014 2326 23 agosto 2014

Londra, identificato boia di Foley

Il Sunday times dà la notizia.

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I servizi britannici hanno identificato il boia di James Foley, John il jihadista, ovvero l'uomo che compare nel video dell'uccisione del giornalista americano.
Lo ha scritto il Sunday times, in base alla anticipazioni diffuse in serata. Secondo il domenicale, i jihadisti si dicono pronti a colpire la Gran Bretagna.
Come si legge sul facsimile della prima pagina del quotidiano in edicola il 24 agosto, il titolo principale del Sunday times recita «Identificato John il jihadista, l'uomo che ha decapitato Foley», ma il testo dell'articolo non è stato anticipato.
UNA ROSA DI TRE NOMI. Il 22 agosto il Times aveva citato una rosa di tre sospetti insistendo in particolare su un ex rapper di 23 anni, Abdel Majed Abdel Bary, partito da Londra nel 2013 per combattere in Siria.
Non è ancora chiaro però se sia luil'uomo dall'accento londinese che si fa chiamare John e che assieme ad altri due jihadisti britannici formerebbe l'autonominato gruppo dei 'Beatles'. Responsabile della gestione degli ostaggi stranieri, per il Sun si troverebbe a Raqqa, roccaforte dello Stato islamico. Pochi giorni addietro l'ex rapper di Maida Vale, Londra, origine egiziana, aveva aveva twittato una sua foto nella quale teneva in mano una testa decapitata. Il suo nome, secondo il Sun, era stato in cima alla lista dei sospettati sin da subito: tono del voce sembra simile a quello di John e anche corporatura e colore della pelle sono simili.
FARI PUNTATI SUI FRATELLI. Anche i due fratelli di Abdel Bary sono sospettati di legami con i jihadisti: Shajul Islam, un ex dottore sospeso, già accusato di aver rapito un giornalista inglese, ma poi prosciolto per mancanza di prove certe e Razul Islam. Il medico ha sempre professato la sua innocenza, sostenendo di essere andato in Siria per curare i feriti della guera civile. Anche suo fratello è stato in Siria, con ogni probabilità per combattere.
SOSPETTATI PURE UN HACKER E UNO SPACCIATORE. Ci sono, tuttavia, anche altri sospettati, a cominciare da Aine Davis, 30 anni, di Hammersmith, Londra, un ex spacciatore, membro di una gang locale che ha cambiato vita, convertendosi e arruolandosi in Siria tra le fila dei jihadisti. Mentre il Daily Mail ne ha citati altri due: Abu Hussain al Britani, 20 anni, hacker di Birmingham, vero nome Junaid Hussian, che ha aiutato i jihadisti a sabotare i sistemi informatici delle banche inglesi e Abu Abdullah al Britani, 20enne di Portsmouth, considerato uno degli uomini che sta dietro i social network dell'Is.

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