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INDAGINI 23 Agosto Ago 2014 0912 23 agosto 2014

Yara, nel pc di Bossetti ricerche sui siti pedofili

Ricerche su siti pedopornografici.

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Massimo Giuseppe Bossetti.

Le analisi su pc e supporti informatici sequestrati a Massimo Giuseppe Bossetti, in carcere con l'accusa di essere l'assassino di Yara Gambirasio, mostrerebbero numerosi accessi a siti pedopornografici.
A riportare l'indiscrezione è stato il quotidiano La Repubblica, nell'edizione di sabato 23 agosto. In particolare, fino a un mese prima del suo fermo il muratore di Mapello avrebbe fatto ripetute ricerche online utilizzando la parola chiave «13enne».
DETTAGLI PORNOGRAFICI. Sul motore di ricerca, secondo quanto riferito dal quotidiano, il termine in questione sarebbe stato seguito da caratteristiche e dettagli porno. L’ultimo accesso del genere in casa Bossetti risale appena allo scorso maggio, un mese prima del clamoroso fermo del capofamiglia, scattato non appena il laboratorio di genetica forense di Pavia accertò che il Dna di Massimo, 44 anni, padre di tre figli, coincideva perfettamente con quello di Ignoto uno, vale a dre il presunto assassino della 13enne Yara Gambirasio.
I SILENZI DELLA MOGLIE. Una svolta clamorosa, in ogni caso, nell’inchiesta che il sostituto procuratore Letizia Ruggeri conduce da tre anni e mezzo. Perché, a meno di non ipotizzare l’uso del computer da parte di moglie, suocera o figli piccoli, è l’uomo accusato dell’omicidio di Yara a cercare, attraverso internet, scene di sesso con protagoniste giovanissime. Marita Comi, moglie di Bossetti, su consiglio dei legali s’era avvalsa della facoltà di non rispondere proprio sul delicato tema dei computer. E, affidando la difesa del marito a un settimanale, aveva scritto: «So che non è lui, io gli credo. La banalità felice della nostra esistenza è il nostro alibi, la mia sicurezza».
L'AVVOCATO SMENTISCE TUTTO. Claudio Salvagni, avvocato difensore di Bossetti, ha smentito accessi a siti pedopornografici. «Poiché sono esami ripetibili verificheremo la circostanza con i nostri consulenti. Per ora non posso commentare in quanto sono indiscrezioni imprecise», ha spiegato.
Il legale ha poi ribadito che entro la prima metà di settembre verrà depositata al gip di Bergamo Ezia Maccora la richiesta di scarcerazione di Bossetti. Richiesta che è stata in gran parte già preparata e che deve essere solo completata.

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