Marino Andolina Stamina 140606160148
CRONACA 24 Agosto Ago 2014 1149 24 agosto 2014

Caso Stamina, i Nas sequestrano le cellule

Operazione agli Spedali Civili di Brescia.

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Marino Andolina.

Svolta nella vicenda Stamina, dove sono intervenuti i carbinieri. Secondo quanto ha dichiarato Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation «il direttore generale degli Spedali Civili di Brescia Belleri ha telefonato personalmente al papà di Noemi per avvisare che non sarà fatta l'infusione perché i Nas di Torino hanno sequestrato le cellule staminali».
RICHIESTA DI GUARINIELLO. Andolina, confermando il nuovo atto della Procura di Torino nell'ambito dell'inchiesta del procuratore Guariniello sulla vicenda Stamina, ha poi aggiunto che «le infusioni sono bloccate. Sembra che ormai sia reato ottemperare alle sentenze dei tribunali».
Parlando di Noemi, Andolina sì è riferito alla piccola Noemi Sciarretta, che avrebbe dovuto riprendere le cure con il metodo Stamina martedì 26 agosto, così come ordinato dal Tribunale dell'Aquila.
PADRE NOEMI: «RENZI NON MI HA MAI RISPOSTO». «La nostra amarezza è profonda per il silenzio istituzionale che ci circonda. Ho scritto tante volte al presidente del Consiglio Renzi, ma lui non mi ha mai risposto». Così il padre di Noemi, sconvolto e incredulo, ha aggiunto: «Ci sono magistrati che ordinano di proseguire le cure per chi le ha iniziate, visto che esiste una legge sulla sperimentazione, e arrivano i Nas? Ma se lo Stato ha firmato la sperimentazione sulla metodica, perché ogni volta che c'è una sentenza positiva per Noemi accade qualcosa che le impedisce di accedere a Stamina?».
NESSUN NUOVO INDAGATO. Il sequestro, secondo quanto è emerso da fonti giudiziarie, è stato disposto per impedire la prosecuzione di «attività delittuose». Il provvedimento, di 80 pagine, è stato firmato dal Gip Francesca Christillin e affida al direttore della struttura sanitaria la custodia delle cellule e delle attrezzature.
«Il direttore dell'ospedale», ha precisato Christillin, «dovrà preoccuparsi di salvaguardare la vitalità delle cellule e la funzionalità di ogni materiale».
Non ci sono nuovi indagati: il sequestro è una costola del procedimento penale che, a Torino, è già sfociato in una serie di richieste di rinvio a giudizio, di cui una per Davide Vannoni, il padre della metodica Stamina.
NO DA 172 GIUDICI. Sono 172 i giudici che, in Italia, hanno detto no alle richieste di sottoporre i pazienti alla metodica Stamina di Davide Vannoni.
È quanto si legge nelle carte del procedimento.
I giudici che si sono pronunciati a favore del trattamento sono 164.
Nelle carte del sequestro, però, si sottolinea che i loro provvedimenti, «al di là del rispetto che gli è dovuto hanno finalità autonome e distinte» e non intervengono sulla «legittimità o non legittimità delle attività delittuose» ma su altri aspetti.
VANNONI: «MAI VISTO UN CONFLITTO COSÌ TRA POTERI DELLO STATO». «Mai visto un conflitto così tra poteri dello stato». Questo il commento su Twitter del presidente di Stamina Foundation Davide Vannoni alla notizia del sequestro preventivo da parte dei Nas.

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