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CONFLITTO 24 Agosto Ago 2014 1130 24 agosto 2014

Libia, Egitto nega coinvolgimento nei raid

L'Egitto si difende: «Siamo estranei ai raid aerei».

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Tripoli: fumo da alcuni edifici lungo una strada che conduce all'aeroporto.

Un Paese nel caos totale, tra scontri sanguinari e naufragi senza fine. La Libia appare così in un agosto concitato e con un futuro sempre più nebuloso.
L'EGITTO SI CHIAMA FUORI. L'Egitto ha smentito categoricamente ogni coinvolgimento nei raid che il 23 agosto si sono verificati a Tripoli contro le postazioni filoislamiche.
Il bilancio dei raid è stato di almeno 15 morti e il Paese al collasso preoccupa la comunità internazionale.
Gli stessi miliziani libici avevano accusato Egitto ed Emirati d'essere responsabili dei raid.
ATTACCO A UNA TIVÙ LOCALE. E a Tripoli, ormai sotto un perenne coprifuoco, i combattenti islamici libici della milizia di Misurata hanno attaccato la sede di una tivù locale vicina alla milizia rivale (e nazionalista) di Zintan.
A riferirlo i responsabili della stessa emittente, Al-Asima (La capitale), secondo i quali «uomini armati» hanno fatto irruzione devastando gli uffici e distruggendo materiale vario.
IL PARLAMENTO: ISLAMICI TERRORISTI. Proprio il 24 agosto il parlamento libico, in preda alle divisioni e costretto da tempo a riunirsi a Tobruk per sfuggire alla minaccia delle milizie che combattono a Tripoli e fanno il bello e il cattivo tempo a Bengasi, ha bollato come «gruppo terroristico» l'organizzazione 'Alba della Libia': una sorta di coordinamento delle milizie islamiche libiche animato in particolare dagli ex 'rivoluzionari' di Misurata e impegnato da settimane a contendere fra l'altro ai rivali di Zintan l'aeroporto di Tripoli.
E proprio la coincidenza di interessi e il conflitto contro avversari comuni, sta unendo le forze di Misurata e quelle più estremiste come Ansar al sharia allontanando sempre più la soluzione negoziale al conflitto.
STRAGE DI MIGRANTI. La guerra ormai aperta in Libia ha spalancato le porte al fiume di migranti che fuggono dalle guerre africane e medio orientali, con il Mediterraneo che il 23 agosto ha registrato una nuova strage con oltre 200 morti nell'affondamento di un barcone.

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