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SUPERSTIZIONE 26 Agosto Ago 2014 1735 26 agosto 2014

Calderoli: «Il padre di Kyenge mi tolga la macumba»

Lei replica: «Calderoli mi perseguita».

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Cecile Kyenge e Roberto Calderoli.

Roberto Calderoli si sente vittima di una macumba a opera del padre di Cécile Kyenge.
«Sei volte in sala operatoria, due in rianimazione, una in terapia intensiva, è morta mia mamma e nell'ultimo incidente mi sono rotto due vertebre e due dita: forse è il caso di mandare un messaggio distensivo a papà Kyenge per chiedergli la revoca del rituale che mi fece».
Sono le parole dell'esponente della Lega Nord in una intervista al settimanale Oggi in edicola il 27 agosto.
«DEVO TROVARE UN ESORCISTA». Calderoli ha ricordato anche l'ultimo episodio per il quale è finito su tutti i giornali: l'uccisione del serpente di due metri trovato in cucina. «A me sembra un po' troppo», ha affermato al settimanale. «Non sono mai stato superstizioso ma dopo la macumba che mi ha fatto il papà della Kyenge mi è capitato di tutto e di più», aveva postato su Facebook alcuni giorni fa l'ex ministro. «Non so se devo mettere un annuncio sul giornale o chiamare direttamente Bergoglio, sempre che non sia troppo occupato a sistemare gli immigrati a casa nostra, ma io devo trovare assolutamente un esorcista. Se qualcuno ha numeri di telefono o mail di esorcisti li aspetto con gratitudine...».
LE DIEDE DELL'«ORANGO». Il rituale del padre della Kyenge arrivò dopo le dichiarazioni choc dell'esponente leghista a luglio 2013, quando paragonò l'allora ministro dell'Integrazione «ad un orango».
Clement Kikoko Kyenge, raggiunto in Katanga (Repubblica democratica del Congo) dal settimanale Oggi decise allora di compiere un rito tribale su di lui «affinchè gli avi lo liberassero da cattivi pensieri e parole offensive, usando parole di tolleranza e non di vendetta».
«GLI ANTENATI POTREBBERO INNERVOSIRSI». Il settimanale ha raggiunto di nuovo telefonicamente il padre dell'ex ministro dell'Integrazione, che ha replicato alle accuse sulla macumba: «Un serpente in casa non è un bel segnale e non sono sicuro che Calderoli abbia fatto bene a ucciderlo... Se quando lui ha chiesto scusa a Cécile era sincero, può stare tranquillo. Se invece quelle scuse sono state frutto di calcolo e convenienza, gli antenati potrebbero innervosirsi».
È arrivata poi la replica di Cécile Kyenge all'ex ministro leghista: «Mi chiedo che religione pratichi Calderoli. Io sono cattolica per cui non credo a tante altre pratiche o tanti altri riti che per me non esistono, per cui non sto dietro a queste sue esternazioni che secondo me vanno anche contro le credenze... non so di quale religione è lui. Io sono cattolica e quindi per me queste cose non esistono».
KYENGE: «IO PERSEGUITATA». In un'intervista rilasciata al quotidiano online Affaritaliani.it, Kyenge ha assicurato che non è stata fatta alcuna macumba da parte di suo padre che anzi, ha sottolineato, gli ha rivolto «un gesto di perdono e di accoglienza». Un perdono che però non eviterà al Calderoli il processo «per dichiarazione aggravata da odio razziale. Il 30 c'è il processo e ci troviamo lì», ha assicurato Kyenge. «Mi sembra che la situazione di persecuzione continui e in tutta questa situazione la persona perseguitata sono io».

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