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OPERAZIONI 26 Agosto Ago 2014 1247 26 agosto 2014

Siria, Usa inizia voli di ricognizione su Paese

Primi voli di ricognizione.

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Un caccia americano.

Mentre in Iraq si continua a combattere, e l'Isis sembra essersi ripreso la diga di Mosul, gli Usa hanno iniziato voli di ricognizione sulle regioni della Siria controllate dai ribelli, autorizzati il 25 agosto da Barack Obama e dallo stesso leader siriano Bashar al Assad, che potrebbero costituire il passo che precede raid aerei contro il versante siriano dell'Isis. Lo ha scritto il sito di al Jazeera citando fonti dell'amministrazione Usa.
INFORMATORI IN LOCO. Secondo il New York times, il Us central command che dirige le operazioni americane nel Medio Oriente, ha richiesto ricognizioni supplementari sulla Siria - affidate soprattutto ai droni - per integrare le informazioni raccolte dai satelliti e dagli informatori in loco sulle forze e le attività dell'Isis in territorio siriano.
La corrispondente di al Jazeera da Beirut, Rula Amin, citata dal sito, ha affermato che non è ben chiaro se l'Amministrazione Usa abbia già comunicato i voli al regime di Damasco, anche se appare probabile che si sia già discusso di come combattere il «nemico comune», rappresentato dallo Stato islamico.
COORDINAMENTO CON GOVERNO SIRIANO. Contro il quale il 25 agosto il ministro degli Esteri siriano, Walid al Muallem, ha affermato di accettare anche operazioni militari americane e britanniche entro i suoi confini, purché solo con il «pieno coordinamento con il governo siriano».
Intanto in Siria decine di raid sono stati compiuti dall'aviazione del regime di Damasco sulle postazioni dello Stato islamico (Isis) nella provincia nordorientale di Deyr az Zor, secondo quanto ha riferito l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus).
LA CASA BIANCA ESCLUDE COLLABORAZIONE CON ASSAD. I raid Usa in Siria appaiono così sempre più probabili, anche se il presidente Barack Obama non ha ancora preso decisioni, secondo quanto ha fatto sapere la Casa Bianca precisando che, in ogni caso, è esclusa qualsiasi collaborazione con il regime di Assad. Di fatto. comunque, si tratta di un significativo passo in avanti verso un coinvolgimento diretto americano nel mattatoio siriano, dove in tre anni mezzo la guerra civile ha provocato - secondo una stima prudente dell'Onu - quasi 200 mila morti.

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