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QUERELLE 26 Agosto Ago 2014 1053 26 agosto 2014

Ucraina, Mosca: «Soldati sconfinati per sbaglio»

Mosca si difende: «Erano di pattuglia sulla frontiera tra i Paesi».

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Militari russi in Crimea.

Dopo la cattura di militari di Mosca in territorio ucraino, il Cremlino ha dovuto fare mea culpa, ma si è difeso; «Hanno sconfinato con ogni probabilità per caso durante un pattugliamento e non hanno opposto alcuna resistenza», ha riferito una fonte del ministero della Difesa russo a Itar-Tass.
«I militari in questione partecipavano a dei pattugliamenti alla frontiera russo-ucraina e l'hanno attraversata con ogni probabilità casualmente su un tratto senza demarcazione», ha sostenuto la fonte.
INTERROGATI DA KIEV. Intanto il governo di Kiev ha diffuso testimonianze video di alcuni dei 10 paracadutisti catturati. Si tratta della prima prova materiale dello sconfinamento delle truppe russe ripetutamente denunciato da Kiev.
Alcuni di loro sostengono negli interrogatori di non essere stati messi al corrente dell'obiettivo della loro missione o di aver pensato di partecipare a delle manovre
GIALLO SULLA MORTE DI DUE PARACADUTISTI. È giallo, invece, sulla morte - vera o presunta - di almeno due parà russi della 76/ma divisione aviotrasportata di Pskov, accusata da Kiev di essere entrata nell'Est ucraino a sostegno dei separatisti filorussi. Il sito liberale Slon.ru ha pubblicato le foto delle tombe di due parà, Leonid Kiciaktin e Aleksandr Osipov, morti rispettivamente il 19 e il 21 agosto «in circostanze non rese note», secondo un testimone che avrebbe partecipato il 25 agosto ai funerali nel villaggio di Vibuti, vicino a Pskov.
FUNERALI SORVEGLIATI. Funerali che, sempre secondo lo stesso testimone, sono stati sorvegliati dalla polizia e dai quali sono state escluse persone estranee. Sarebbero stati presenti solo familiari e commilitoni, di cui si vedono le corone di fiori. Ad accrescere il mistero è il fatto che il 24 agosto un giornalista russo, Ilià Vasiunin, della testata Il pianeta russo, aveva diffuso su Twitter la schermata della pagina di Kiciaktin su Vkontakte (il Facebook russo), dove appariva un annuncio a nome della moglie sulla tragica morte del marito («cari amici, Lionia è mancato...») e sulla data delle esequie.
Ma telefonando alla famiglia, il cronista si era sentito rispondere da un uomo che aveva assicurato essere Kiciaktin. Nel frattempo la notizia sulla rete sociale era stata rimossa.

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