MEDIO ORIENTE 27 Agosto Ago 2014 1052 27 agosto 2014

Gaza, la tregua regge: primo giorno senza scontri

Resiste il cessate il fuoco permanente.

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Regge, almeno per il momento, nella Striscia di Gaza la tregua sancita dall'accordo stipulato tra Hamas e Israele nella giornata del 26 agosto.
Il cessate il fuoco, frutto della mediazione egiziana dopo 50 giorni di conflitto, non è stato violato nella prima notte di stop ai combattimenti. Lo ha confermato in mattinata un portavoce dell'esercito israeliano .
NÉ RAZZI NÉ RAID. «Non c'è stato alcun lancio di razzi verso il territorio israeliano e alcun raid aereo israeliano nella Striscia di Gaza», ha detto. La tregua è arrivata dopo uno scontro che ha causato 2.143 morti nella Striscia, secondo fonti palestinesi, e 70 (65 militari) sul fronte israeliano.
VALICO DI EREZ RIAPERTO. Tel Aviv ha, quindi, riaperto il valico di Erez ai malati, ai commercianti e ai palestinesi che hanno permessi speciali. Ridotta la 'zona di interdizione': agli agricoltori palestinesi è stato consentito di avvicinarsi fino a 100 metri dal confine. Per i pescatori, la zona autorizzata è tornata a 6 miglia marine: fra un mese dovrebbe passare a 12.
A GAZA CITY TORNA LA VITA. All'indomani della proclamazione del cessate il fuoco, Gaza City è dunque tornata alla vita. Le strade sono intasate, mentre molte migliaia di persone hanno lasciato i rifugi dove avevano cercato riparo nelle settimane scorse per rientrare nelle abitazioni, anche se spesso danneggiate dai bombardamenti. Nelle vie di Gaza sono comparse file di automobili cariche di materassi e coperte, dirette verso le località dove per due mesi sono infuriati i combattimenti.
HANIYEH RICOMPARE IN PUBBLICO. Inoltre c'è stata la prima apparizione pubblica dall'inizio del conflitto con Israele del leader politico di Hamas Ismail Haniyeh. Quasi senza preavviso Haniyeh - che da 50 giorni, cioà dall'inizio dell'offensiva, era nascosto in una località sconosciuta - è apparso in una piazza di Gaza City ed ha arringato la folla.
MIGLIAIA DI SENZATETTO. Fra i passanti prevale un'atmosfera generale di sollievo, anche se i danni materiali sono molto ingenti. I senzatetto sono decine di migliaia, in particolare nelle località di Beit Hanun, Sajaya, Khuzaa (rispettivamente a Nord, a Est e a Sud di Gaza). Altre famiglie sono rimaste improvvisamente senza casa nei giorni scorsi quando l'aviazione israeliana ha raso al suolo o danneggiato grattacieli e condomini elevati. Altre preoccupazioni riguardano le difficoltà economiche immediate, dopo che numerosi esercizi e imprese sono stati danneggiati dalla guerra.
BOOM DI DISOCCUPATI. La disoccupazione in questi mesi è cresciuta ulteriormente. I dirigenti locali premono adesso affinché nella Striscia siano introdotti quanto prima i primi aiuti.

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