Isis Militanti 140808181119
TERRORISMO 27 Agosto Ago 2014 1231 27 agosto 2014

Siria, Onu: «L'Is recluta anche i bambini»

L'Onu: «Esecuzioni ogni venerdì».

  • ...

Combattenti del califfato islamico.

Bambini di appena 10 anni sono stati reclutati dai jihadisti dell'Is attivi in Siria e in Iraq. Lo ha denunciato la Commissione Onu d'inchiesta su Damasco nel suo ultimo rapporto reso noto il 27 agosto a Ginevra.
Il report parla anche di esecuzioni pubbliche, amputazioni, fustigazioni e finte crocifissioni che hanno luogo ogni venerdì nelle zone della Siria controllate dallo Stato islamico. Nel dettaglio, la Commissione d'inchiesta sui diritti umani descrive uno «spettacolo comune» a Raqqa, città roccaforte degli jihadisti, e nelle zone controllate dall'Is nel governatorato di Aleppo. Con i civili, compresi i bambini, che sono invitati ad assistere al macabro rituale. I corpi delle persone uccise vengono lasciati in mostra per giorni, per terrorizzare la popolazione. E le donne sono flagellate anche per il mancato rispetto del codice d''abbigliamento dell'Isis.
CRIMINI CONTRO L'UMANITÀ. I miliziani jihadisti dell'Is, oltre alle forze governative siriane, sono dunque esplicitamente accusati di crimini di guerra e contro l'umanità. Le forze governative hanno commesso massacri, attacchi, torture e altre violazioni che «equivalgono a crimini cotro l'umanità», ha sottolineato sempre la Commissione. L'Is, da parte sua, rappresenta «un chiaro pericolo per i civili e in particolare per le minoranze sotto il suo controllo» in Siria e Iraq.
ARMI CHIMICHE IN APRILE. Damasco, poi, avrebbe utilizzato armi chimiche, probabilmente cloro, in aprile in Siria occidentale: «Vi sono fondati motivi di credere che agenti chimici, probabilmente cloro, siano stati usati su Kaif Zeita, Al-Tamana'a e Tel Minnis in otto incidenti nel corso di un periodo di 10 giorni in aprile. Vi sono fondati motivi di credere che questo agenti siano stati lanciati in barili bomba da elicotteri del governo».
EMBARGO SULLE ARMI. La comunità internazionale deve, quindi, imporre un embargo sulle armi in Siria e arginare la proliferazione e la fornitura di armamenti nel Paese in conflitto. Le armi trasferite alle parti in conflitto in Siria, sia governativi sia ribelli, «sono utilizzate nella perpetrazione di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e violazioni dei diritti umani», ha ammonito la Commissione nel documento reso noto a Ginevra. Alcuni Stati - ha denunciato il rapporto senza identificarli - continuano a fornire armi, artiglieria e aerei o assistenza logistica e strategica al governo siriano. Altri Stati, organizzazioni o individui sostengono i gruppi armati ribelli con armi e sostegno finanziario.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso