MASSACRO 28 Agosto Ago 2014 1820 28 agosto 2014

Stato islamico, giustiziati 250 soldati siriani nel deserto

Centinaia di militari siriani giustiziati dallo Stato islamico

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Duecentocinquanta soldati dell'esercito siriano, fatti prigionieri dai miliziani dello Stato islamico e costretti a marciare nel deserto in mutande, fino al luogo della loro esecuzione. I corpi accumulati uno sull'altro.
Un combattente del Califfato ha detto all'agenzia Reuters che i militari giustiziati erano quelli di stanza nella base aerea di Tabqa, assaltata e occupata dai jihadisti domenica 24 agosto, che ha fruttato loro un ricco bottino in aerei da guerra, elicotteri, carri armati, artiglieria e munizioni.

IL VIDEO DIFFUSO SU YOUTUBE. Le agghiacianti immagini sono state diffuse ancora una volta su internet, attraverso un video pubblicato su YouTube, che mostra colonne di uomini in marcia attraverso le dune con addosso solo la biancheria intima.
Dopo un taglio nel montaggio, appare la scena di un mucchio di corpi insanguinati impilati uno sopra l'altro.
LA STRAGE TRA IL 27 E IL 28 AGOSTO. La strage sarrebbe stata compiuta tra il 27 e il 28 agosto, nel Nord della Siria. Le didascalie del video affermano che le vittime sono «membri e ufficiali dell'esercito alawita», la minoranza sciita di cui fa parte la stesso presidente Bashar al Assad.
«CRIMINE DI GUERRA». Nadim Houry, vice direttore di Human Rights Watch per il Medio Oriente, ha descritto il video come «un altro crimine di guerra dello Stato islamico». I jihadisti utilizzano ormai sistematicamente immagini di violenza tanto quanto la violenza stessa per terrorizzare i loro nemici in Siria e in Iraq. Una forte preoccupazione è dettata poi dal fatto che i combattenti islamici starebbero ampliando la quantità di armi a loro disposizione. Alcune delle immagini recentemente diffuse sembrano essere state riprese da un drone.

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