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ERA IL GIARDINIERE 29 Agosto Ago 2014 1906 29 agosto 2014

Il ladro di casa Nedved che si è auto incastrato per galanteria

Fa ritrovare braccialetti spariti. Condannato.

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Pavel Nedved, ex giocatore e dirigente della Juventus.

Storia di un ladro dal cuore d'oro, o forse soltanto ingenuo.
Colui cioè che rapinò la villa di Pavel Nedved, ex giocatore e ora dirigente della Juventus, nel 2010. A distanza di quattro anni si è fatto scoprire nel modo più paradossale. Per colpa di un gesto da galantuomo, come raccontato su La Stampa.
BOTTINO DA 450 MILA EURO. A portare via un bottino da 450 mila euro - tra gioielli, denaro e orologi - dalla villa torinese fu Flavio Vittone, il giardiniere di casa.
Proprio a lui e a pochissime altre persone la signora Ivana Nedvedova, moglie dell'ex ala, aveva confessato di essere molto dispiaciuta per il furto dei braccialetti in plastica che erano stati messi in ospedale ai figli il giorno della loro nascita.
Così quando sono ricomparsi mesi dopo, in un cassetto, oltre alla gioia è maturata la convinzione di aver individuato il manolesta: colui con cui si era confidata. Risultato: incastrato per troppa umanità e condannato a un anno e otto mesi di prigione.
AVEVA LE CHIAVI DEL CANCELLO. Le indagini coordinate dal pm Andrea Padalino hanno dimostrato che il giardiniere, che aveva le chiavi del cancello, era stato nella villa nei giorni di assenza dei proprietari.
Qualcuno aveva persino provato a depistare gli inquirenti con una telefonata anonima ai carabinieri che incolpava alcuni nomadi sinti.
Oltre ai braccialetti, ci sono altre prove contro Vittone. Tentò di informarsi sulle indagini nei giorni successivi, voleva sapere se erano state trovate impronte.
La forzatura della finestra in cucina era solo una messinscena, per avvalorare la pista di ladri sconosciuti. E alla fine si è fregato da solo.

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