TENSIONE 29 Agosto Ago 2014 1335 29 agosto 2014

Ucraina, invasione russa: la Nato attacca Putin

L'Alleanza atlantica ribadisce lo sconfinamento. Ma Mosca nega.

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Il segretario della Nato, Anders Fogh.

La Nato e la Russia tornano ai ferri corti. Riaccendendo, sempre che si fosse mai spenta del tutto, quella Guerra fredda che ormai vede un nuovo scontro tra Est e Ovest.
Questa volta nel mirino c'è lo sconfinamento delle truppe di Mosca in Ucraina: l'Alleanza atlantica l'ha dimostrato con le foto satellitari, ma il Cremlino ha smentito bollando tutto come una situazione «ridicola». Eppure la Nato ha deciso di non arrendersi ed è tornata a ribadire anche venerdì 29 agosto come i soldati di Mosca abbiano «superato la frontiera» chiarendo che «agiscono all'interno del Paese».
Il presidente russo Vladimir Putin ha replicato paragonando l'operato dell'esercito ucraino contro le città dei ribelli a quello delle truppe naziste «che circondavano le nostre città, come Leningrado, e sparavano direttamente ai loro abitanti».
SCONTRO NATO-RUSSIA. Dopo una riunione straordinaria dal Consiglio Nato, il segretario generale dell'Alleanza Atlantica Anders Fogh Rasmussen ha spiegato che Mosca ormai «sfida ogni sforzo diplomatico per una soluzione pacifica». Anche se Putin poco prima aveva fatto appello ai filorussi dell'Est dell'Ucraina per aprire un «corridoio umanitario» che permettesse alle truppe di Kiev di lasciare Novoazovsk, città strategica in mano ai ribelli (l'Ucraina, però, s'è detta contraria alla soluzione, scatenando le ire del Cremlino che ha definito la decisione «un grosso errore» che «porterà a una grande perdita di vite umane»).

OPERAZIONI IN UCRAINA. Da quanto ha riferito Rasmussen, «è chiaro che truppe ed equipaggiamenti russi hanno illegalmente attraversato la frontiera dell'Ucraina orientale e sud-orientale» e per il segretario generale della Nato «non è un'azione isolata, ma fa parte di un pericoloso percorso di molti mesi per destabilizzare l'Ucraina in quanto nazione sovrana».
ARMI AI SEPARATISTI. Le forze russe, ha insistito Rasmussen che ha condannato Mosca per la «continua inosservanza dei suoi obblighi internazionali», «sono impegnate direttamente in operazioni militari all'interno dell'Ucraina», rifornendo i «separatisti con carri armati, veicoli corazzati, artiglieria e lanciamissili».
SOSTEGNO A KIEV. Di fronte all'escalation di tensioni, il segretario dell'Alleanza atlantica ha quindi espresso «la più forte solidarietà all'Ucraina», ricordando che il presidente Petro Poroshenko parteciperà al prossimo vertice Nato in Galles. E in quella occasione, ha detto Rasmussen, «renderemo chiaro l'incrollabile sostegno della Nato all'Ucraina».
ADESIONE ALL'ALLEANZA. Kiev, intanto, ha ribadito l'intenzione di rilanciare il processo di adesione all'Alleanza atlantica dopo le incursioni russe nell'Est del Paese.
«Il governo ha sottoposto al parlamento un progetto di legge per annullare lo status fuori dei blocchi dell'Ucraina e tornare sulla via dell'adesione alla Nato», ha dichiarato il premier Arseni Yatseniuk nel consiglio dei ministri.
UCRAINI COME I NAZISTI. Sul fronte opposto, invece, Putin, in un discorso a un forum giovanile filo Cremlino a Seligher, ha paragonato l'operato dell'esercito ucraino contro le città dei ribelli assediate nell'Est a quello delle truppe naziste.
«È molto triste ma mi vengono in mente gli eventi della Seconda guerra mondiale», ha detto il leader russo, «quando i tedeschi accerchiavano le nostre città, per esempio Leningrado, e cominciavano a sparare alla gente a bruciapelo».

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