Eataly 140310183636
AGITAZIONE 30 Agosto Ago 2014 1200 30 agosto 2014

Firenze, primo sciopero dei lavoratori di Eataly

A 60 giovani dipendenti non è stato rinnovato il contratto.

  • ...

Sciopero il 30 agosto allo store Eataly di Firenze: la protesta, accompagnata da un presidio di fronte al negozio, è stata decisa da un gruppo di giovani dipendenti, assunti con contratti a termine mediante l'utilizzo di un'agenzia interinale, ai quali l'azienda ha comunicato che non saranno rinnovati, insieme «ad altri 60 ragazzi, in pratica il 50% del personale del negozio».
I NUMERI DI FARINETTI. Eataly oltre a due ristoranti per crociere, conta 11 shop in Italia (tra i quali Torino, il primo a essere aperto nel 2007, poi Milano, Roma, Bologna e Bari), svariati all'estero, come Istanbul, Tokyo, New York, Chicago, ed ogni anno realizza un fatturato che si aggira intorno ai 300 milioni di euro.
PRIMO SCIOPERO. Lo sciopero, in corso anche il 31 agosto, spiegano ancora gli organizzatori, è la prima del genere in Italia. Lo scorso 17 dicembre, ad inaugurare il punto Eataly erano stati lo stesso patron della catena, Oscar Farinetti, insieme al non ancora premier, ma allora sindaco del capoluogo toscano, Matteo Renzi.
«FARINETTI FA SOLO SPOT». Tre giovani licenziati hanno dichiarato che «se Farinetti rappresenta il nuovo modello dell'imprenditoria italiana stiamo freschi, la dismissione del 50% dei posti di lavoro creati alla fine dello scorso anno testimonia che lo sbarco a Firenze con 120 addetti era solo uno spot».
Secondo Giuseppe Cazzato, dei Cobas (la sigla che supporta lo sciopero), al momento nello shop Eataly di Firenze le persone assunte direttamente dall'azienda e non in via interinale sono «meno del 10%» e, all'interno del negozio «manca la rappresentanza sindacale e la direzione, sistematicamente, non ascolta le richieste dei lavoratori».
COUPON CONTRO EATALY. Non solo bandiere e striscioni contro il precariato al presidio davanti allo store Eataly di Firenze. Nel corso della manifestazione, alla quale hanno preso parte alcune decine di persone è stato infatti anche distribuito un curioso volantino rivolto soprattutto ai clienti. Oltre alla spiegazione dei motivi della protesta, il volantino è corredato da un tagliando da staccare e consegnare alle casse sul quale c'è scritto: «Solidale con i lavoratori dello store Eataly di Firenze, da domani non comprerò più nei vostri negozi. Un cliente non indifferente».
Nel documento i lavoratori spiegano anche di riconoscere la «franchezza» di Eataly nel suo slogan di punta: Eataly è l'Italia. «Contratti precari, licenziamenti, sfruttamento. In pratica, una fotografia del nostro Paese».

Correlati

Potresti esserti perso