Premier Lesotho Thabane 140830150934
AFRICA 30 Agosto Ago 2014 1200 30 agosto 2014

Lesotho, il premier denuncia un colpo di Stato

Spari nel quartier generale della polizia.

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Il premier del Lesotho Tom Thabane.

Il premier del Lesotho Tom Thabane ha dichiarato di essere stato deposto da un golpe militare.
Parlando alla Bbc, il capo del governo del piccolo regno ha fatto sapere di trovarsi ora nel vicino Sudafrica. «Sono stato rimosso dal potere dalle forze armate e non dalla gente, e questo è illegale».
Il primo ministro, eletto con voto popolare nel 2012, ha denunciato di essere stato scacciato con la forza e di non voler tornare nel suo Paese «fino a quando non sarò sicuro che non verrò ucciso. Non torno per farmi ammazzare».
TRASMISSIONI OSCURATE. Nel corso della mattinata, le forze speciali del Lesotho avevano preso il controllo del quartier generale della polizia, oscurando le trasmissioni radio e telefoniche del Paese. «Alle 4 del mattino hanno circondato la residenza del primo ministro e la mia», ha raccontato il ministro per lo Sport Thesele Maseribane, che è anche leader del Basotho national party, uno dei partiti membro della fragile coalizione al potere da due anni.
SCONTRO A FUOCO. «C'è stato uno scontro a fuoco», ha poi aggiunto il ministro spiegando di essere riuscito a fuggire dopo essere stato avvertito. «Il capo delle forze speciali, ha detto di cercare me, il primo ministro e il vicepremier per portarci davanti al re. Nel nostro Paese, questo significa che si tratta di un golpe».
TRAME DEL VICEPREMIER. Se di colpo di stato si tratta, fonti diplomatiche ne indicano come il possibile manovratore il vicepremier Mothhetjoa Metsing, che si starebbe adoperando per formare una coalizione politica contro Thabane e al quale sarebbe fedele la maggioranza degli ufficiali, compreso il capo di stato maggiore che Thabane avrebbe tentato di rimuovere.
L'ESERCITO SMENTISCE. L'esercito del Lesotho ha però smentito ufficialmente di aver compiuto un colpo di Stato, assicurando che l'operazione portata avanti mira unicamente a disarmare la polizia, accusata di volere consegnare armi ad alcuni partiti politici. «Non c'è mai golpe», ha dichiarato il maggiore Ntele Ntoi.
SUDAFRICA PRONTO A INTERVENIRE. Ma il Sudafrica ha denunciato che l'operazione militare in corso nel Lesotho «ha il carattere di un colpo di Stato, che non può essere tollerato». Pretoria con il piccolo regno enclave ha un rapporto forte di interdipendenza. E non solo geografica: grande più o meno quanto l'Umbria, due milioni circa di abitanti patria dell'etnia Basotho, interamente adagiato su montagne e altopiani (il punto più basso del Paese è a 1.300 metri di altitudine), il piccolo Paese agricolo, indipendente dal 1966 e membro del Commonwealth, fornisce al gigante che lo circonda gran parte dell'energia idroelettrica che i sudafricani consumano.

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