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IN FIAMME 30 Agosto Ago 2014 1308 30 agosto 2014

Torino, la Cavallerizza Reale va a fuoco

Il complesso è patrimonio Unesco.

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I danni causati dall'incendio divampato al Circolo Beni Demaniali. © Ansa

Fiamme nella notte del 30 agosto alla Cavallerizza Reale, storico complesso architettonico nel centro di Torino dichiarato patrimonio dell'Unesco, ma da tempo in stato di abbandono e occupato da un collettivo.
Sono andati a fuoco i magazzini del Circolo dei Beni Demaniali. I danni sono stati ingenti e i vigili del fuoco hanno impiegato ore per spegnere l'incendio. Sono intervenuti sul posto anche polizia, carabinieri e vigili.
L'INCENDIO È DOLOSO. Si è trattato di un incendio doloso, appiccato con cinque bottiglie di liquido infiammabile trovate in mattinata da carabinieri e vigili del fuoco. A essere colpito è stato il Circolo dei Beni Demaniali, erede dello storico circolo dei dipendenti della Casa Reale. Un'istituzione ultracentenaria che conta oggi circa 400 soci e che, fino a tre mesi fa, rappresentava la sola forma di associazionismo rimasta all'interno del complesso. Dallo scorso 23 maggio, invece, la gran parte degli spazi è stato occupato dalla Assemblea Cavallerizza, un collettivo che fonde artisti e antagonisti e che chiede al Comune, proprietario degli immobili, di non vendere l'edificio a privati ma di recuperarlo e valorizzarlo con progetti culturali.
INDIVIDUATI TRE SOSPETTI. Per ora gli investigatori, coordinati dal pm Francesco La Rosa, non si sbilanciano su possibili moventi dell'attentato incendiario. È possibile che si volesse colpire il solo Circolo dei Beni Demaniali, ma anche danneggiare l'intera struttura che «danneggiata perde senz'altro valore», dicono Gianni Galliano, presidente del circolo stesso, e Giulia Druetta, rappresentante di Assemblea Cavallerizza. Ci sarebbero tre sospettati, tre «giovani barbuti», come li ha definiti il custode. «Hanno chiesto di andare in bagno all'interno del circolo» dicono i testimoni «e poi non sono più usciti». Avrebbero avuto il tempo di strappare dei rotoli di tovaglia di carta, versarvi il contenuto delle cinque bottiglie e appiccare il fuoco. Per la fuga «potrebbero essere poi passati da una finestra in alto», dice Galliano. È andata completamente distrutta la sala biliardo, come buona parte del tetto. «Abbiamo avuto danni per 50 mila euro soltanto di materiale» dice il presidente, «Ma per le strutture il danno è del Comune».

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