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EPIDEMIA 31 Agosto Ago 2014 1851 31 agosto 2014

Ebola, ministro Lorenzin: «Immensa tragedia da fermare»

Lorenzin: a Milano vertice dei ministri della Salute Ue.

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Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

L'ebola è una «tragedia immensa che, se non verrà fermata, può rappresentare un pericolo per tutti».
Con queste parole il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha definito l'epidemia che sta colpendo l'Africa oOcidentale: un'emergenza per far fronte alla quale, ha avvertito, è necessaria un'azione internazionale coordinata. Anche se i sistemi d'allerta, in primis quello messo in campo dall'Italia, «stanno funzionando».
INCONTRI PER FERMARE IL VIRUS. Proprio per fare il punto sul diffondersi del virus, nelle prossime settimane è prevista una serie di incontri internazionali. La priorità, ha rilevato Lorenzin in televisione, è intervenire sul posto, «in Africa», ed è necessario che ci sia una «presa di posizione» a livello globale. Per questo sono in calendario alcuni importanti appuntamenti. Il 26 settembre Lorenzin sarà negli Stati Uniti per il G7+1 di Washington: in quell'occasione, «Europa e Stati Uniti si confronteranno sulle posizioni di emergenza sanitaria», ha annunciato il ministro.
RIUNIONE DEI MINISTRI DELLA SALUTE UE A MILANO. La questione ebola è destinata ad essere affrontata anche il 15 settembre prossimo, nella riunione regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità, e il 22 settembre nella riunione informale dei ministri della Salute europei, convocata a Milano proprio con l'obiettivo di coordinare gli interventi. L'epidemia in Africa, infatti, si espande «perchè mancano interventi coordinati di igiene pubblica in loco, e proprio nel Consiglio europeo di sabato 30 agosto», ha ricordato Lorenzin, «si è deciso di prevedere nelle conclusioni del semestre italiano delle misure di coordinamento europeo».
ITALIA PRONTA ALL'EMERGENZA. L'Italia è comunque pronta ad affrontare eventuali casi d'emergenza legati al virus: «Abbiamo un sistema di allerta e organizzazione riconosciuto tra i migliori al mondo, e come Paese siamo assolutamente in grado di reggere il contesto», ha detto ancora Lorenzin, aggiungendo una rassicurazione: «Ebola è una malattia orrenda, ma che non si trasmette facilmente. Il sistema di allerta del nostro Paese è attivato e abbiamo azioni di vigilanza in porti e aeroporti. I cittadini che viaggiano all'estero devono solo avere le normali accortezze che sono previste dai protocolli internazionali».
IN PRIMA LINEA NELLA RICERCA. Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, si è invece detto «orgoglioso» del fatto che il siero anti-ebola in fase di sperimentazione provenga e sia prodotto dai laboratori della IRBM Science Park di Pomezia. L'Africa però continua a soffrire l'avanzata del virus, con un nuovo caso confermato dalle autorità nigeriane. Si tratta della vedova di un medico, morto di ebola nella città di Port Harcourt, risultata positiva alla malattia. Il medico è la sesta vittima di ebola in Nigeria e la prima fuori dalla capitale Lagos, il che fa temere un'estensione ulteriore della febbre emorragica. Su 15 casi totali di Ebola in Nigeria, sette persone sono tuttavia guarite. Proprio tra gli operatori sanitari, in particolare medici e infermieri, i casi di contagio sono in aumento: oltre 240, secondo gli ultimi dati dell'Oms, gli operatori infettati e 120 i morti.

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