Anders Fogh Rasmussen 140901133255
TENSIONI 1 Settembre Set 2014 1335 01 settembre 2014

Ucraina, Nato e Ue contro la Russia

Il segretario dell'Alleanza atlantica promette forze di pronto impiego.

  • ...

Il segretario della Nato, Anders Fogh Rasmussen.

La Nato s'è decisa a intervenire in Ucraina, ormai sempre più in balia della Russia: nonostante il Cremlino abbia iniziato a parlare di una tregua, Mosca, stando alle accuse di Kiev, sta combattendo al fianco dei ribelli nel Donbass.
La presenza dell'Alleanza atlantica «sarà più visibile a Est», ha riferito il segretario generale Anders Fogh Rasmussen, affermando che sarà anche rafforzata la capacità di intervento delle forze di pronto impiego della Nato.
PRESTO ALTRE SANZIONI. Sulle tensioni in Ucraina, dopo il monito della nuova lady Pesc Federica Mogherini a Vladimir Putin, è intervenuta anche la Commissione dell'Unione europea che è al lavoro dal 1 settembre per preparare le nuove misure restrittive contro la Russia, come richiesto dal summit europeo di sabato 30 agosto.
Le proposte, ha spiegato il portavoce del presidente uscente José Barroso, saranno pronte in una settimana come previsto.
IL MONITO DI TUSK. In attesa di prendere il controllo del Consiglio Ue, il premier polacco Donald Tusk s'è detto poco convinto che l'apertura del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov possa risolvere la crisi. Addirittura il successore di Herman Van Rompuy ha messo in guardia dalla guerra in Ucraina e da atteggiamenti di «ingenuo ottimismo» in Europa.
«Settembre 1939 non deve ripetersi in Ucraina», ha detto parlando a Danzica in occasione di una commemorazione dell'attacco tedesco alla Polonia di 75 anni fa.«Noi europei», ha continuato Tusk, «dobbiamo trarre insegnamento dal tragico settembre polacco e dagli anni della Seconda guerra mondiale. Non è consentito avere un ingenuo ottimismo». La minaccia della guerra, ha aggiunto, «non riguarda solo l'Est dell'Ucraina».
DALL'UE NO ALLA GUERRA. Anche la cancelliera Angela Merkel ha denunciato come la violazione dei confini in Europa e l'aggressione a un Paese costituisce un «pericolo più grave» delle sanzioni economiche.
A proposito delle nuove misure contro il Cremlino, Merkel ha detto di sapere che «potrà significare qualcosa anche per le imprese tedesche», ma ha precisato che l'attacco è un «pericolo ben maggiore rispetto a determinati svantaggi temporanei per l'economia». La cancelliera ha sottolineato che l'Ue rifiuta in modo unanime una soluzione militare al conflitto, «ma non si può neppure semplicemente accettare questo comportamento della Russia».
Secondo Merkel è ormai chiaro che non siamo di fronte «a un conflitto all'interno dell'Ucraina, bensì a uno scontro fra la Russia e l'Ucraina».

Correlati

Potresti esserti perso