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GESTO ESTREMO 2 Settembre Set 2014 0859 02 settembre 2014

Dipendenti fannulloni, il sindaco di Locri scrive a Gesù

Gesto plateale contro l'assenteismo.

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Giovanni Calabrese, sindaco di Locri.

L'unico modo per portare l'attenzione su di sé è stato fare qualcosa di eclatante. Tanto da scrivere una lettera indirizzata a Gesù Cristo. Deve essere arrivato proprio al limite il sindaco di Locri (Rc), Giovanni Calabrese, che ha lanciato la sua provocazione per denunciare la paralisi amministrativa del suo Comune.
INUTILI LE DENUNCE. Secondo quanto ha riportato il quotidiano La Repubblica, il primo cittadino, in carica dal 2013, ha denunciato fannulloni e assenteisti a carabinieri, guardia di finanza, alla Procura della Repubblica e ha lanciato un gran numero di provvedimenti disciplinari senza esito.
Così ha deciso di rivolgersi a Gesù, e la tecnica ha funzionato, perché il caso è diventato di rilevanza nazionale.
Calabrese ha raccontato che su 125 dipendenti comunali, quelli operativi non sono mai più di 20 o 25. E tutti gli altri avrebbero sempre un certificato medico in tasca, pronto da esibire.
SINDACO AUTISTA E OPERAIO. Il sindaco di Locri, nella sua lettera ha scritto alcuni aneddoti sulla sua città che superano la fantasia. Ad esempio, per mesi si è messo alla guida del pulmino che accompagna i ragazzi disabili, perché l'autista era in malattia. Oppure, insieme, al vicesindaco ha comprato 30 sacchi di bitume, e insieme a un unico operaio si sono messi a tappare le buche sulle strade.
Additirttura, una mattina Calabrese è arrivato in municipio alle 8:30 e non ha trovato nessuno: tutti gli uffici erano vuoti. Così ha chiamato la guardia di finanza per chiedere una verifica.
Le soluzioni, però, non sono arrivate e il problema, come ha sottolineato il primo cittadino, è che «si parla tanto di rendere la pubblica amministrazione efficiente, ma qualcuno dovrebbe spiegarmi come fare visto che non abbiamo strumenti».

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