ORRORE 2 Settembre Set 2014 1914 02 settembre 2014

Isis, video con la decapitazione di Steven Sotloff

Annunciata l'esecuzione di un altro giornalista americano.

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L'Isis ha rilasciato un video di 2 minuti e 46 secondi in cui viene mostrata la decapitazione del giornalista americano Steven Sotloff (il profilo).
(Video, le immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità).
Lo riferisce il New York Times che cita il Site Intelligence Group. Si tratta di una nuova esecuzione dopo quella del reporter James Foley.
USA: «ATTO TERRIFICANTE». La Casa Bianca non è in grado di confermare la decapitazione di Sotloff. Lo ha affermato il portavoce Josh Earnest, sottolineando che l'informazione data dal New York Times non può essere al momento verificata. La portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Jennifer Psaki, ha parlato di «un atto terrificante», spiegando che si sta ancora valutando l'autenticità del video.
«SECONDO MESSAGGIO ALL'AMERICA». Nelle immagini il 31enne Sotloff (che era stato mostrato dai terroristi dopo l'esecuzione di Foley come 'prossima vittima') appare con indosso una tuta arancione. Sullo sfondo c'è un panorama desertico. Il video distribuito ha il titolo «Un secondo messaggio all'America».
«Pago il prezzo» per la decisione dell’amministrazione Obama di attaccare obiettivi dell’Isis in Iraq, sono le parole di Sotloff. «Obama, la tua politica estera di intervento in Iraq era mirata a proteggere gli interessi e le vite degli americani. E allora perché sono io che pago il prezzo della tua interferenza con la mia vita?».

Il boia: «Obama, sono tornato»

Secondo la Cnn, il boia che avrebbe decapitato il reporter americano sarebbe lo stesso responsabile della morte di James Foley. Prima della brutale uccisione di Sotloff, il terrorista (con una tuta nera e il volto coperto da un cappuccio) si rivolge alla telecamera dicendo: «Obama, sono tornato». E ancora: «Vattene dall'Iraq».
«Sono tornato, Obama, per la tua arrogante politica estera» contro l'Isis. Il riferimento è alla precedente uccisione di Foley. «Come i tuoi missili continuano a colpire il nostro popolo, i nostri coltelli continuano ad abbattersi sul collo della tua gente», aggiunge il boia rivolgendosi sempre al presidente Usa.
TERZO OSTAGGIO. Alla fine del video, lo Stato islamico minaccia anche l’uccisione di un terzo ostaggio, il britannico David Cawthorne Haines. «Ai governi alleati che entrano in questa alleanza malvagia con gli Usa dico, andatevene e lasciate in pace il nostro popolo», afferma il boia.
Stando alle informazioni di alcuni membri dell'intelligence Usa citati dal New York Times, Sotloff potrebbe essere stato ucciso lo stesso giorno di Foley.
FAMIGLIA IN LUTTO. La sua famiglia è a conoscenza del video dei jihadisti ed è in lutto, ha detto un portavoce. La Casa Bianca ha fatto sapere di aver dedicato «tempo e risorse significative» nel tentativo di salvare la vita del giornalista rapito in Siria nel 2013.

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