AERONAUTICA 2 Settembre Set 2014 1452 02 settembre 2014

Scontro Tornado, Brescia: i funerali dei quattro piloti nella base di Ghedi

Più di 2 mila persone al funerale dei capitani.

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La base di Ghedi, in provincia di Brescia, è stata aperta al pubblico per i funerali dei quattro piloti dell'Aeronautica militare morti il 19 agosto nello scontro tra due Tornado. Gli aerei erano partiti proprio dalla base di Ghedi e dovevano effettuare un volo d'addestramento, conclusosi tragicamente. Le salme dei capitani Mariangela Valentini, Alessandro Dotto, Giuseppe Palminteri e Paolo Piero Franzese sono partite dall'ospedale di Ascoli Piceno, zona dell'incidente, per essere trasferite nella camera ardente dell'hangar militare, dove la cerimonia funebre è stata celebrata alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti (foto).
L'OMELIA: «VI UNIVA LA PASSIONE PER IL VOLO». Monsignor Marcianò, nel corso dell'omelia, ha ricordato la passione per il volo che univa i quattro militari: «Voi avete lasciato le vostre case per rispondere a una chiamata e portare avanti una missione che vi ha uniti. E ciò che in modo particolare vi ha uniti, in questi giorni ce lo siamo sentiti ripetere spesso, è stata la passione: la passione per il volo, la passione per il vostro servizio».
RIUNITE OLTRE DUEMILA PERSONE. Per l'ultimo saluto ai quattro ufficiali sono arrivate nella base di Ghedi più di duemila persone. Le riprese televisive non sono state ammesse. «Risplendono come stelle, Mariangela, Alessandro, Giuseppe, Paolo Piero, perché la passione da essi vissuta non era fine a se stessa né diretta a soddisfare se stessi ma, potremmo dire, era una passione che fa luce agli altri, una passione per gli alti», ha detto ancora monsignor Marcianò.
LA POESIA DELLA MOGLIE DI FRANZESE. La moglie del capitano Paolo Piero Franzese ha preso la parola e ha ricordato il martio recitando una poesia, La morte non è niente: «Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace».

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