Medjugorje Renato Farina 140804175954
PROFESSIONI 3 Settembre Set 2014 1745 03 settembre 2014

Giornalisti, Renato Farina riammesso dall'Ordine

«Ho sbagliato ma ero in buona fede».

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Renato Farina.

Renato Farina è stato riammesso nell'Ordine dei giornalisti. Lo ha comunicato il presidente dell'Ordine della Lombardia, Gabriele Dossena. «Il consiglio dell'Odg della Lombardia ha accolto oggi la domanda di reiscrizione di Renato Farina all'Albo dei professionisti», ha comunicato il 3 settembre. «La decisione, presa al termine della riunione del consiglio e dopo l'audizione dello stesso Farina, è stata votata all'unanimità. Renato Farina non era iscritto all'Ordine dal 20 marzo 2007».
CON L'AVVOCATO. Farina, che era accompagnato dal suo avvocato, nel corso dell'audizione ha esaminato i fatti e i comportamenti che hanno portato alla sua radiazione e le ragioni alla base della richiesta di riammissione. Ex vicedirettore di Libero, Farina venne radiato dal consiglio nazionale dell'Ordine il 29 marzo del 2007 in accoglimento della richiesta avanzata dal procuratore generale della Repubblica di Milano dopo la scoperta del suo arruolamento nel Sismi con nome 'Betulla'.
Il procuratore generale aveva argomentato la sua richiesta rilevando che la sospensione di 12 mesi comminata dal consiglio regionale della Lombardia era «inadeguata rispetto alla gravità della condotta ascritta ed accertata». Nel frattempo però Farina si era già dimesso e per questo motivo la Cassazione, a cui il giornalista si era poi rivolto, nel 2011 aveva annullato il provvedimento dell'Ordine.
PRIMA DOMANDA NEL 2012: RESPINTA. Una prima domanda di reiscrizione presentata da Farina nell'ottobre del 2012 era stata respinta. A luglio del 2014 la nuova richiesta ora accolta. L'articolo 59 della legge istitutiva dell'Ordine, ad ogni buon conto, consente infatti ai giornalisti radiati - anche se nel caso di Farina la radiazione è stata annullata - di chiedere di essere riammessi trascorsi cinque anni dal provvedimento.
«Ho agito in buona fede, con la presunzione di salvare il mondo, ma sono cosciente di avere contravvenuto gravemente alle regole di comportamento della categoria dei giornalisti», ha spiegato Farina ai colleghi del consiglio.
«MI SONO SENTITO ASCOLTATO». «Sono molto contento proprio dell'unanimità della decisione», ha aggiunto il giornalista, «perchè, pur essendo convinto di non avere ricevuto regali, so bene che in questa Italia è rarissimo che prevalga il senso di giustizia e di diritto al di là degli schieramenti politici e per questo ringrazio di cuore i colleghi che questa mattina hanno preso la decisione. Mi sono sentito ascoltato e non sotto processo, quando ho fornito i chiarimenti sui comportamenti del passato. Alcuni erano atti che ritenevo doverosi per la mia coscienza, compiuti con la presunzione di andare in soccorso del mondo, altri erano compiuti sulla base di un'ideologia, atti sbagliati perchè ho trascurato le regole di comportamento della comunità dei giornalisti».

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