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VIOLENZE 3 Settembre Set 2014 1056 03 settembre 2014

Napoli, picchiavano i bambini all'asilo: arrestate tre maestre

Inchiodate dalle telecamere nascoste.

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Alunni malmenati e insultati, tornati a casa con ematomi e lividi, anche agli occhi. I carabinieri hanno arrestato tre insegnanti dell'istituto comprensivo per l'infanzia 'V.Russo' di Palma Campania (Napoli). Le tre, ai domiciliari, sono accusate di maltrattamenti aggravati. Tra le vittime anche alcuni piccoli disabili (foto).
TELECAMERE NASCOSTE. I carabinieri di Nola hanno documentato le violenze sugli alunni collocando delle telecamere nascoste nelle aule. Una decisione presa dopo la denuncia presentata dalla madre di due giovanissimi, tornati a casa con ecchimosi e altre lesioni sul corpo.
Le insegnanti finite ai domiciliari su disposizione della procura della Repubblica di Nola sono Carmela Graziano, 59 anni, di Palma Campania, Giovanna Donnarumma, 39 anni, di San Gennaro Vesuviano e Rosa Ambrosio, di 38 anni, di Castellammare di Stabia.
REGISTRATI 66 EPISODI. Sono ben 66 gli episodi «penalmente rilevanti» documentati con riprese audio-video che hanno portato ai domiciliari le tre maestre. Gli inquirenti hanno parlato di «ripetuti attacchi fisici e verbali, con strattoni, spinte, schiaffi al capo e conseguenti ematomi e lividi, anche agli occhi». E poi «insulti, imprecazioni, espressioni dispregiative». Una maestra usava pure una bacchetta che a fine giornata riponeva nel suo armadio.

Tra i maltrattamenti di cui sono accusate le maestre c'era anche quello di negare ai bambini l'uso dei servizi igienici. Inoltre, alcuni bambini, dopo aver subito le percosse, «venivano lasciati in disparte dal resto della classe, in silenzio: li si vede», hanno spiegato gli investigatori sulla base delle riprese con telecamere nascoste, «abbassare lo sguardo, rifugiare la testa tra le braccia, distendersi a terra a lungo a faccia in giù, fissare tristi il loro aguzzino consolati solo dalla carezza di qualche compagno».
INSULTI AI BAMBINI. Ai piccoli venivano poi tirati i capelli e le orecchie, mentre fioccavano gli insulti e le parolacce. «Porco, come puzzi»; «Ti piglio a mazzate, ti faccio male».
Il comportamento delle tre insegnanti è diventato particolarmente aggressivo in maggio, con l'avvicinarsi della recita di fine anno: le maestre erano inquiete perché temevano di fare brutta figura se il balletto da loro organizzato non fosse stato perfetto. Il preside dell'istituto comprensivo, Rosario Cozzolino, è sconvolto: ha una figlia iscritta nella stessa scuola e non ha mai ricevuto segnalazioni o lamentele da parte dei genitori dei piccoli allievi.
ESTRANIATA UNA DISABILE. In un altro caso una piccola disabile veniva tenuta su un seggiolone «estraniata da ogni attività collettiva, e addirittura bloccata nelle sue aspirazioni di coinvolgimento nelle dinamiche collettive».
Gli investigatori hanno sottolineato infine come «l'incuria delle maestre consentisse ad alcuni bimbi di salire sul davanzale delle finestre, comportamento che - benché l'aula fosse al piano terra - avrebbe potuto provocare, in caso di caduta, lesioni anche gravi».
Le tre maestre, secondo il gip, «hanno compiuto una sequenza costante e continua di azioni violente e vessatorie», creando ai bambini «un serio vulnus della personalità, certamente incisa da condotte tanto odiose, a voler tacere le immediate ripercussioni fisiche».

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