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TRAGEDIA 4 Settembre Set 2014 1616 04 settembre 2014

Francia, 15enne uccide la sorellina e confessa

La polizia: dipendente dai videogiochi.

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Un'auto della polizia francese.

Un ragazzino francese di 15 anni ha confessato, dopo due giorni di fermo, di aver ucciso la sorella di 11 anni e gravemente ferito il fratello di 8, che gli erano stati affidati dai genitori la sera di martedì 2 settembre. Il dramma è avvenuto in un piccolo villaggio non lontano da Strasburgo, nella villetta di famiglia.
Gli inquirenti hanno affermato di avere «a tratti dubbi sulla sua sanità mentale», evocando in particolare una «dipendenza da videogiochi» che avrebbe potuto degenerare in patologia.
DALLA VICINA COPERTO DI SANGUE. A dare l'allarme era stata una vicina di casa, da cui l'adolescente era andato a bussare a torso nudo e coperto di sangue, raccontando che un vagabondo era entrato in casa e aveva aggredito lui e i fratelli. Giunti sul posto, i soccorsi hanno trovato il corpo della sorella in una pozza di sangue, uccisa con diversi colpi di arma da taglio, e il fratellino gravemente ferito ma ancora in vita. Il piccolo è stato subito trasportato in elicottero all'ospedale di Strasburgo, dove si trova ricoverato in condizioni disperate.
PROBABILE PERIZIA PSICHIATRICA. Il racconto del quindicenne, che secondo fonti vicine all'inchiesta «faceva affermazioni incoerenti e inverosimili», è subito sembrato sospetto alla polizia, che lo ha messo in stato di fermo già nella tarda serata di martedì. Dopo quasi due giorni di dichiarazioni «confuse» e «laconiche», il 15enne ha confessato. Nel pomeriggio del 4 settembre è atteso davanti al giudice, che dovrebbe richiedere una perizia psichiatrica.

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