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TURISMO E FEDE 4 Settembre Set 2014 2025 04 settembre 2014

Palermo, bagno dietro l'altare della Cattedrale

Turisti scioccati. La curia: «C'è da anni».

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La Cattedrale di Palermo.

Quando scappa scappa, non importa dove ti trovi. Devono aver pensato questo alla Cattedrale di Palermo, dove, con grande stupore dei turisti, è spuntato un bagno proprio dietro l'altare.
Ad accompagnare il bisognoso verso il luogo del sollievo, una serie di indicazioni appese su improvvisati parallelepipedi grigi.
«MAI VISTO PRIMA». E se alcuni si sono limitati, curiosi, a fotografare quello che vedevano, in molti hanno storto il naso, indispettiti dall'insolito posto che ospita la toilette e dai segnali improvvisati che costeggiano una delle navate.
«Mai visti cartelli simili in un luogo sacro come una chiesa», ha detto Giuseppe, un turista abruzzese in vacanza con un gruppo di amici in Sicilia. «Sembra offensivo mettere un bagno proprio dietro l'altare».
Tra stupore e incredulità, infatti, i fedeli sono costretti a una gimkana tra affreschi e marmi che impreziosiscono la cappella del beato Geremia prima di poter raggiungere il bagno. Ad aiutarli ci sono le scritte 'Wc toilette' che indicano la direzione.
IL PARROCO: «NON C'È ALTRO SPAZIO». «Non ci posso credere», ha detto uscendo una fedele, «come si fa a mettere un bagno dietro all'altare?». Una stranezza che tale non sembra essere per il parroco della cattedrale, padre Filippo Sarullo.
«Purtroppo non ci sono spazi, quello è l'unico posto in tutta la cattedrale dove poter mettere il bagno», ha detto al telefono. «Mi spiace per le lamentele dei fedeli, ma preferiamo garantire un servizio piuttosto che non fornirlo. Tra l'altro quello è un altare dove non si celebra, il tabernacolo non conserva l'eucarestia. Quello sì che sarebbe grave».
Della stessa opinione anche la Curia di Palermo che ha confermato la «presenza da anni» del bagno alle spalle dell'altare.
«CI SONO MOMENTI CHE POSSONO ASPETTARE». Spiegazioni a parte, turisti e fedeli non hanno nascosto il proprio disappunto davanti alla cappella dedicata a Pietro Geremia, il beato che ha ispirato anche la tela settecentesca che sovrasta l'altare ad opera di Antonio Manno.
«Di chiese ne ho visitate molte», ha detto un turista, «ma un bagno dietro a un altare non l'avevo mai visto».
Qualcuno, passando davanti al tabernacolo, si è fatto il segno della croce, ma ha deciso di passare oltre. «Ci sono momenti che possono anche aspettare», ha detto un signore.

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