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GIUSTIZIA 4 Settembre Set 2014 1126 04 settembre 2014

Usa, scagionati dopo 30 anni di prigionia

Due fratelli liberati grazie al Dna.

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Le sbarre di un carcere.

Un giudice della Carolina del Nord ha annullato la sentenza di condanna di due uomini che hanno già scontato 30 anni di reclusione per lo stupro e l'uccisione di una bimba, avvenuti nel 1983, dopo che il Dna di un altro uomo è stato rilevato su una delle prove del caso. La vicenda riguarda due fratellastri: Henry McCollum, 50 anni e Leo Brown, 46.
CONDANNATI PER OMICIDIO E STUPRO. I due furono condannati nel 1983 per aver violentato e ucciso Sabrina Buie, 11 anni, nella contea di Robeson. La bimba fu ritrovata seminuda in un campo di grano. Poco lontano gli inquirenti trovarono due bastoni e il mozzicone di una sigaretta. I due fratellastri, che all'epoca avevano rispettivamente 19 e 15 anni, con un basso quoziente intellettivo, ammisero l'omicidio, ma la confessione fu loro estorta dopo ore di interrogatorio: non c'erano, infatti, prove evidenti della loro presenza sul luogo dell'omicidio.
I due furono condannati alla pena di morte, ma il verdetto fu ribaltato. Al secondo processo, McCollum fu nuovamente condannato alla pena capitale, ed è ancora nel braccio della morte, mentre Brown venne condannato all'ergastolo.
COLPEVOLE UN VICINO. Gli avvocati dei due imputati chiesero il loro rilascio dopo che il Dna ritrovato sul mozzicone di sigaretta dalla scena del delitto confermò che non apparteneva a nessuno dei due, ma a un terzo uomo che abitava vicino al campo di grano dove la vittima fu ritrovata.
L'uomo, la cui identità non è stata resa nota, sta già scontando una condanna all'ergastolo per stupro e omicidio, avvenuti meno di un mese dopo l'uccisione della piccola Sabrina Buie.

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