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DIPLOMAZIA & GUERRA 5 Settembre Set 2014 0840 05 settembre 2014

Ucraina verso la tregua grazie al gruppo di contatto

Nuovo incontro fissato a Minsk. Possibile ok sul cessate il fuoco.

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Una casa distrutta nell'Ucraina dell'Est.

È previsto per venerdì 5 settembre a Minsk, alle 13 ora locale (le 12 in Italia), l'incontro del gruppo di contatto sulla crisi ucraina che potrebbe concordare il cessate il fuoco delineato dal presidente ucraino Petro Poroshenko e da quello russo Vladimir Putin. Lo ha reso noto il ministero degli esteri bielorusso, senza precisare il livello dei rappresentanti alla riunione.
VIA AL NUOVO INCONTRO. Finora, nei precedenti incontri (31 giugno e 1 settembre), Kiev era rappresentata dall'ex presidente ucraino, Leonind Kuchma, Mosca dal suo ambasciatore a Kiev, Mikhail Zurabov, l'Osce da Heidi Tagliavini, le due autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk rispettivamente dal primo vicepremier Andrei Purgin e dal comandante militare Alexei Karyakin: i ribelli filorussi hanno intenzione di proporre, in accordo con il Cremlino, il monitoraggio della tregua da parte degli osservatori dell'Osce.
GAS RUSSO AI RIBELLI. Secondo il quotidiano Nezavissimaia Gazeta, inoltre, i separatisti del Donbass hanno iniziato delle trattative con Mosca per la fornitura del gas.
«Noi abbiamo una ramificazione del gasdotto, ci hanno garantito l'arrivo del gas», ha rivelato il ministro per la sicurezza statale dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, Leonin Baranov, che ha sostenuto di aver partecipato alla consultazione.
Se la notizia fosse confermata, l'est ucraino potrebbe raggiungere l'indipendenza energetica da Kiev. Finora, però, l'ufficio stampa del ministero dell'energia russo ha smentito la partecipazione del dicastero a qualunque negoziato del genere.

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