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EPIDEMIA 6 Settembre Set 2014 1306 06 settembre 2014

Ebola, in Sierra Leone quarantena per 4 giorni

A rischio il rispetto dei diritti umani. In Nigeria riaprono le scuole.

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Ragazzi di Monrovia, capitale della Liberia, dov'è esploso il virus.

In Sierra Leone, uno degli Stati africani più colpiti da Ebola, la popolazione dovrà rimanere in casa per quattro giorni, dal 18 al 21 settembre, per impedire il diffondersi dei contagi. Lo hanno riferito la Bbc e il Guardian online citando una fonte di alto livello dell'ufficio presidenziale.
La Bbc ha però espresso un certo scetticismo sulla misura annunciata. «Anche se le forze di sicurezza del Paese sono già state dispiegate per mettere in quarantena alcune zone, non è chiaro come un il blocco nazionale possa essere eseguito», ha scritto l'emittente sul suo sito. «Come la popolazione obbedirà alla quarantena sarà fondamentale per la riuscita dell'operazione, perché l'obbligo di residenza rischia di sollevare questioni relative ai diritti umani oltre a innescare manifestazioni violente».
La Sierra Leone non è nuova a iniziative di questo tipo: già alla fine di luglio, infatti, il governo aveva proclamato lo «Stay at home day», la giornata della permanenza a casa, per impedire la diffusione del virus Ebola. Nel frattempo, invece, in Nigeria, un altro dei Paesi colpiti anche se finora in modo più limitato, è stata presa una decisione di segno opposto: dal 22 settembre riapriranno le scuole, chiuse per precauzione al fine di ridurre i contagi.

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