Ragazzo Morto Napoli 140905111452
TRAGEDIA 6 Settembre Set 2014 1255 06 settembre 2014

Ragazzo ucciso, diverse le versioni sull'accaduto

Fiori sul luogo della tragedia. Scritte contro la polizia a Roma.

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Davide Bifolco, il 17enne ucciso a Napoli dai carabinieri.

Il giorno dopo la tragedia che ha provocato la morte di Davide Bifolco, 17enne napoletano morto a causa di una pallottola sparata da un carabiniere, ci si interroga sulla dinamica dell'accaduto tra dubbi, dichiarazioni e tanto dolore. Mazzi di fiori nel rione Traiano di Napoli, sulla strada dove ha perso la vita, hanno dato l'ultimo saluto al giovane adolescente morto al termine di un inseguimento partito dopo che il giovane in scooter non si era fermato a un posto di blocco. Sul posto si è recato il parroco del quartiere, padre Lorenzo Manca, che ha prestato conforto ai familiari del giovane. Il militare è indagato per omicidio colposo.
VERSIONI CONTRASTANTI. I magistrati della Procura di Napoli stanno approfondendo l'esame sulle dichiarazioni rese dal carabiniere di 32 anni, indagato per omicidio colposo, e di Salvatore Triunfo, il giovane che era sul motorino insieme con la vittima e un'altra persona sulla cui identificazione sono tuttora in corso accertamenti. Secondo i carabinieri si tratterebbe di Arturo Equabile, ricercato per evasione dagli arresti domiciliari e 'obiettivo' dell' inseguimento dei militari. Per amici e familiari della vittima sul mezzo c'era un altro ragazzo di nome Enzo che ha dichiarato di essere scappato dopo il fatto per paura di essere sanzionato a causa della mancata assicurazione del veicolo. Le versioni sulla dinamica dell'accaduto sono contrastanti in quanto il militare ha sostenuto che il colpo è partito accidentalmente mentre tentava di immobilizzare Davide mentre l'amico di quest'ultimo avrebbe affermato che il carabiniere ha sparato alle spalle del ragazzo. A quanto si è appreso, secondo i primi accertamenti, la pallottola sarebbe partita a distanza ravvicinata e avrebbe raggiunto Davide al torace. Una circostanza che però potrà essere confermata solo dall'autopsia. Se risultasse acclarata, darebbe credito alla ricostruzione fornita dal militare indagato. Gli inquirenti infine, escludono che il giovane, una volta colpito, sia stato ammanettato come riferito invece da residenti del rione.
A ROMA SCRITTE CONTRO LA POLIZIA. Quanto accaduto ha provocato la reazione contro le forze dell'ordine come hanno dimostrato le scritte offensive rivole alla polizia comparse a Roma, all'indomani della morte del 17enne: «Sbirri assassini pagherete anche Napoli» recitava una degli slogan in viale Carlo Felice, in zona Esquilino. Accanto altre frasi, una trentina in tutto, tra cui: «Digos m...», e altre pro Palestina, come: «Boicotta Israele», e «Free Palestine».
GRASSO: «FIDUCIA NEI MAGISTRATI». Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha risposto al forum Ambrosetti di Cernobbio a una domanda sull'uccisione di Davide Bifolco: «Ho sempre fiducia nel lavoro della magistratura per accertare le responsabilità. Se ci sono responsabilità penali e civili, chi le ha deve pagare».
LA QUESTURA: «AUTO DANNEGGIATE». La Questura di Napoli ha poi precisato che nessuna automobile delle forze dell'ordine è stata incendiata a seguito delle proteste degli abitanti del quartiere. Un'auto della polizia ha avuto invece il parabrezza infranto, forse con una grossa pietra, mentre un'altra ha subito delle ammaccature. Anche due auto dei carabinieri sono state danneggiate, con ammaccature e vetri infranti. Intanto è prevista per lunedì 8 l'autopsia sul cadavere del diciassettenne oltre alla perizia balistica. Gli incarichi delle due consulenze sono stati disposti dai magistrati che conducono l'inchiesta, i procuratori aggiunti Nunzio Fragliasso e Luigi Frunzio e dal pm Manuela Persico.

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