TRAGEDIA 8 Settembre Set 2014 0938 08 settembre 2014

Burundi, uccise tre suore italiane

Tre missionarie italiane sgozzate in convento.

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Erano in missione per aiutare gli ultimi nel nome del Vangelo. Hanno trovato una morte brutale. È la tragica storia di tre suore saveriane italiane - suor Lucia Pulici di Desio (Milano), suor Olga Raschietti di Montecchio Maggiore (Vicenza) e suor Bernarndetta Boggian di Ospedaletto Euganeo (Padova) - che sarebbero state prima stuprate e in seguito sgozzate da un folle in Burundi, nel loro convento, nella località di Kamenge.
TUTTE VIOLENTATE E UNA DECAPITATA. La notizia, resa nota dalla diocesi di Parma, è stata arricchita di ulteriori raccapriccianti dettagli dall'agenzia France Presse, che ha aggiunto come una delle tre religiose, Suor Bernardetta sarebbe stata decapitata dopo aver subito le violenze sessuali.
Nella sua ricostruzione all'agenzia il direttore generale della polizia burundese Godefroid Bizimana ha confermato che «tutte e tre» le suore «sono state violentate». Particolare, questo, non confermato da fonti missionarie saveriane, che hanno chiesto di mantenere l'anonimato.
IL PAPA: «IL LORO SANGUE SEMINI SPERANZA». Appresa la notizia papa Francesco si è detto «profondamente colpito dalla tragica scomparsa delle sorelle» e ha auspicato che «il sangue versato diventi seme di speranza per costruire l'autentica fraternità tra i popoli».
BERNARDETTA UCCISA PER ULTIMA. Un primo quadro della dinamica del brutale omicidio era stato fatto padre Mario Pulcini, superiore dei missionari saveriani in Burundi. Le prime due suore, Olga Raschietti e Lucia Pulici, sono state ritrovate il 7 settembre nel pomeriggio, la terza, durante notte.
«Verso le 16 di ieri (7 settembre, ndr)», ha raccontato Pulcini all'agenzia Misna, «la sorella Bernardetta è venuta nel mio ufficio chiedendo notizie delle sorelle Lucia e Olga che erano rimaste a casa mentre lei e la sorella Mercedes si erano recate all'aeroporto per accogliere le altre sorelle di ritorno in Burundi dal loro capitolo generale a Parma. C'era apprensione, soprattutto perché dall'interno della casa non c'erano segnali di vita, tutto era chiuso e con le tende tirate».

Tre suore italiane sono state uccise nel convento di Kamenge in Burundi.

IL RITROVAMENTO DELLE SORELLE, POI L'OMICIDIO. Dopo avere provato a chiamare le due missionarie senza esito, ha proseguito il superiore dei missionari saveriani in Burundi, e dopo avere appurato che «i guardiani del cancello non le avevano viste uscire» e che «esito negativo lo ha dato anche una veloce ricerca nel quartiere presso alcune persone ammalate che le sorelle visitavano soprattutto di domenica, ero davanti all'entrata con l'intenzione di forzare la serratura quando la porta si è aperta ed è apparsa Bernardetta, sconvolta. Aveva trovato una porta di servizio laterale alla loro casa aperta e, una volta entrata, i corpi senza vita delle sorelle Olga e Lucia».
Nonostante l'accaduto, ha spiegato padre Pulcini, le religiose della missione hanno deciso di restare a dormire nella loro casa. «Poi questa notte le sorelle sono tornate a chiamarmi, temevano che l'aggressore fosse in casa: quando siamo riusciti a entrare abbiamo trovato anche suor Bernardetta, senza vita».

Nessun tentativo di rapina

Federica Mogherini.

Ancora oscure le circostanze esatte dell'accaduto.
Sembra essere stata scartata l'ipotesi della rapina finita nel sangue. Secondo l'agenzia Afp, infatti, «un alto responsabile della polizia del Burundi ha spiegato: l'assasino ha sgozzato le suore e si è accanito su una di esse a colpi di pietra. Dopo le prime indagini il furto non sembra essere all'origine del delitto. Siamo alla ricerca da ore di quest'uomo che comunque è stato identificato».
Immediata la conferma della Farnesina, accompagna da un messaggio di cordoglio del ministro Federica Mogherini, futuro alto rappresentante dell'Ue per la politica estera.
IL VESCOVO DI PARMA: «PREGATE PER LORO». Mentre il vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi, ha affiancato alle condoglianze un invito alla preghiera. «A nome di tutta la Chiesa di Parma, il vescovo Enrico Solmi ha espresso la vicinanza e il cordoglio alla Congregazione delle missionarie saveriane e ai familiari delle due sorelle affidandole, nella preghiera, al Signore della vita».
Invitando «i cristiani di Parma alla preghiera», monsignor Solmi ha poi rivolto agli uomini e alle donne di buona volontà un appello «al raccoglimento e all'omaggio verso persone umili, forti, che erano votate al bene di tutti».
MOGHERINI: «CONDOGLIANZE ALLE FAMIGLIE». Quanto alla Farnesina, il ministro Mogherini, in una nota diffusa in nottata, ha sottolineato che «l'uccisione di suor Lucia Pulici e suor Olga Raschietti nel loro convento di Kamenge è un grande dolore. A nome mio e del governo vorrei porgere le più sentite condoglianze alle famiglie e all'ordine delle Missionarie di Maria Saveriane. Ancora una volta assistiamo al sacrificio di chi, con dedizione totale, ha passato la propria vita ad alleviare le troppe sofferenze che ancora esistono nel continente africano».
RENZI: «GESTO ATROCE CHE SGOMENTA». Il premier Matteo Renzi, da parte sua, ha parlato di «un gesto atroce, che sgomenta per la ferocia rivolta» nei confronti di chi «era in quella zona per testimoniare solidarietà e portare aiuto concreto alle comunità locali»
Una tragedia sulla quale il governo s'impegna ora a chiedere chiarezza da parte del Burundi: Paese al centro di molti dei conflitti che negli ultimi decenni hanno insanguinato in particolare la regione dell'Africa dei grandi laghi, a cominciare dal vicino Ruanda. «Attendiamo ora che le autorità del Burundi chiariscano quanto accaduto», ha scritto ancora Federica Mogherini, concludendo: «Ci adopereremo per riportare in Italia quanto prima le salme delle due religiose».

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