Ucraina Mariupol 140907124357
TENSIONI 8 Settembre Set 2014 1114 08 settembre 2014

Ucraina, tregua in bilico a Est

Donetsk vuole l'indipendenza. Scambio di prigionieri.

  • ...

Un carro armato distrutto vicino ai resti di un edificio a Talakovka, villaggio nei pressi di Mariupol, in Ucraina.

Una tregua che balla e uno scambio di prigionieri da effettuare. Kiev e i ribelli dell'Est ucraino continuano a cercare la strada della diplomazia, ma la via continua a essere impervia.
Mercoledì 10 settembre è previsto che il governo e i filorussi liberino alcuni dei rivali arrestati finora, oltre a una visita del presidente Petro Poroshenko a Mariupol, la città portuale sul Mare d'Azov che, con i recenti scontri, sta mettendo in pericolo la tregua firmata il 5 settembre.
NESSUN PASSO INDIETRO. Ma nessuna delle due parti sembra intenzionata a fare passi indietro. L'autoproclamata repubblica di Donetsk interpreta lo status speciale per il Donbass come indipendenza, conservando le relazioni generali con l'Ucraina. «Ciascuna parte può dare la propria interpretazione alla nozione di status speciale. Noi lo concepiamo come indipendenza, con uno spazio culturale ed economico comune con l'Ucraina», ha dichiarato Purghin alla vigilia di colloqui sullo status della regione.
KIEV PREPARA LE NAVI DA GUERRA. E il governo di Kiev non sta a guardare. Il 10 settembre è previsto l'inizio delle manovre navali congiunte con gli Usa nel Mar Nero. Le esercitazioni, alle quali partecipano anche Spagna, Canada, Romania e Turchia, sono focalizzate sulle tecniche della gestione di un'operazione internazionale per mantenere la sicurezza della navigazione di una regione colpita da una crisi.
In acqua è prevista la presenza di 12 tra navi da guerra e vascelli logistici. La Marina di Kiev fornisce anche aerei ed elicotteri. Le manovre fanno parte del programma di cooperazione bilaterale tra Kiev e Washington.

Correlati

Potresti esserti perso