Suore Burundi 140908202739
ASSASSINIO 9 Settembre Set 2014 1724 09 settembre 2014

Burundi, arrestato il killer delle suore

La polizia: «Ha già confessato».

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Le suore Lucia Pulici e Bernadetta Boggian.

L'assassino delle tre suore italiane, uccise nel loro convento in Burundi, è stato arrestato.
Lo ha riferito la polizia locale precisando che l'uomo ha confessato il delitto.
Ha 33 anni, si chiama Christian Claude Butoyi, e le avrebbe uccise convinto che il loro convento è stato costruito su un terreno che apparteneva ai suoi genitori. Ad affermarlo, in una conferenza stampa il portavoce della polizia locale, Helménegilde Harimenshi.
ARRESTATO DI NOTTE. Secondo il corrispondente di Radio France internationale (Rfi), Butoyi è stato arrestato all'una di notte su denuncia di una persona a cui aveva venduto il telefonino rubato a una delle suore. Il presunto assassino, presentato alla stampa dalla polizia, ha l'aria giovane e non ha detto una parola.
Ma secondo il portavoce della polizia, ha ammesso i fatti senza difficoltà spiegando: «Le ho violentate e poi le ho uccise», perchè «si tratta di stranieri che occupano la (mia) proprietà».
Sempre secondo il corrispondente di Rfi, Esdras Ndukumana, le spiegazioni della polizia non hanno convinto i giornalisti presenti, non essendo chiaro in particolare se ha avuto compici, un'ipotesi ritenuta probabile. Butoyi ha passato gran parte della sua vita in Congo ed è tornato in Burundi solo nel 2006, più o meno quando le suore sono giunte nel Paese.
Non è chiaro infine come abbia potuto introdursi nel convento, ammazzare la terza suora e ripartire senza essere intercettato, nonostante le presenza di poliziotti sul posto, dopo l'uccisione delle due prime religiose.
L'EX SUPERIORA: «TRAGEDIA E MISTERO». All'ordine dei saveriani non sanno darsi spiegazioni per questo triplice omicidio così violento. Suor Delia Guadagnini, ex Superiora regionale delle missionarie saveriane per la Repubblica Democratica del Congo e il Burundi, ha raccontato che «nel Paese non abbiamo mai avuto problemi con nessuno. Non riusciamo a pensare chi abbia potuto farci del male in maniera così malvagia. È un fatto tragico e allo stesso tempo misterioso».
Tanto più che tutte e tre le suore uccise, nonostante seri problemi di salute e l'età avanzata, «avevano chiesto, quasi puntando i piedi, di poter tornare in Burundi e dare la vita fino alla fine».
SEPOLTE IN AFRICA. In Africa e per l'Africa hanno vissuto, e nella stessa terra sono destinate a riposare in eterno. Sono state loro a scegliere di essere spolte lì, nel cimitero di Panzi, vicino alla città di Bukavu, nell'Est della Repubblica Democratica del Congo. «La gente, che hanno amato e servito, desidera che rimangono con loro», ha spiegato suor Delia Guadagnini.
Le prime celebrazioni funebri, ha scrittol'agenzia di stampa Misna, «si apriranno domani mattina alle nove a Bujumbura e le salme saranno poi trasportate a Bukavu, passando per Luvungi». In questa missione si sta preparando una lunga veglia notturna. La mattina di giovedì 11 settembre le salme devono essere trasportate a Bukavu per un ultimo incontro di preghiera, prima della sepoltura.

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